NAPOLI – Alcune scuole di Napoli quattro anni fa hanno deciso di ricostruire la storia dei propri istituti.La storia è un fattore decisivo della nostra cultura e non a caso molti studiosi si concentrano sul passato per comprendere meglio il presente. Quando si pensa a una possibile ricostruzione del passato, non mancano i riferimenti a vecchie foto ingiallite, lettere, registri, vecchi testi.

Un grande lavoro è stato fatto anche con le scuole di Napoli, tanto è vero che  ognuna di loro ha cercato di ricostruire la propria storia. Per l’appunto dal sito web, creato dagli ideatori e promotori del progetto, si evince che «L’Associazione delle Scuole Storiche Napoletane, nata nel settembre 2011, è una rete di scuole finalizzata al recupero e alla valorizzazione del loro patrimonio culturale.

L’Associazione promuove iniziative, incontri, convegni, studi per promuovere una fitta rete di relazioni e scambio di conoscenze tra capi di istituto e insegnanti.La finalità principale è di riordinare gli archivi, catalogare le biblioteche, creare spazi museali nelle scuole, stimolando l’acquisizione di consapevolezza del patrimonio culturale posseduto e favorendone la conoscenza per la ricerca e la didattica. »

Dal 2011 le scuole, che hanno preso parte a questo Forum, sono aumentate, sul loro sito è possibile trovare la storia delle singole scuole che lavorano a questo progetto. Tra queste abbiamo anche il Liceo “Pasquale Villari” e il 17° Circolo Didattico Andrea Angiulli, che ci hanno lasciato una dichiarazione.

«Originariamente l’Angiulli era ubicata in appartamenti su due piani e con un’unica latrina.» continua poi, l’attuale Dirigente Scolastico del Liceo “Pasquale Villari” e il 17° Circolo Didattico Andrea Angiulli, Emma Valenza «ogni scuola ad inizio anno dona circa 100 euro per costituire un fondo comune, che poi verrà utilizzato per la restaurazione e catalogazione del materiale ».

Interviene, anche, la Docente Loredana Palma, che segue il progetto già dall’anno scorso per conto del Liceo “Pasquale Villari”, affermando che «all’interno della nostra scuola è stato fatto un grande lavoro. Abbiamo ristampato l’annuario, studiato i registri, catalogato i testi della biblioteca e ricostruito l’archivio storico. Tutto questo è stato fatto con l’aiuto di una docente ormai in pensione la prof.ssa Lucia Biondi. »

Queste due scuole sono solo l’esempio di un bellissimo progetto, che permetterà agli studenti di conoscere e approfondire le proprie origini per acquisire anche un senso di appartenenza. Inoltre L’identità si conquista consolidando la conoscenza delle origini e si trasmette alle generazioni successive conservando la memoria. Per questo è importante tutelare tali strutture affinché possano raccontare qualcosa alle generazioni future.

Maria Angela Basso