A Parma il sindaco Federico Pizzarotti ha organizzato, in occasione della presentazione dello statuto del comune, una giornata di dibattito diretta agli amministrazioni locali pentastellati, ma aperta in realtà anche a coloro che sono stati esclusi dalla gestione del soggetto politico, dissidenti ed espulsi compresi. Il titolo dell’iniziativa “Riaprire il MoVimento, e riconsegnarlo ad elettori e militanti“, sembra come lanciare una sfida ai vertici dell’organizzazione, metterne in discussione i metodi e la linea politica.

Le presenze confermate attualmente tuttavia non appaiono particolarmente rilevanti, appena 350. Nel contempo “la premiata ditta”, noncurante delle preoccupazioni di una parte del MoVimento, prepara per il 13 dicembre il referendum antieuro, con il sottinteso intento di recuperare i voti che Salvini sta raccogliendo anche tra le fila dei grillini pentiti. “Se a Parma si presenta lo statuto della città, è un’esperienza che può essere utile ad altri amministratori, non c’è niente di male. Se le cose stanno diversamente, lo vedremo“, questo l’avvertimento di Roberto Fico, avvertimento che dimostra l’umore del “direttorio” rispetto all’iniziativa di Pizzarotti, di cui è stato tra l’altro declinato l’invito. Dal canto suo il sindaco cerca di smorzare i toni: “Sarà la giornata dello statuto, non la giornata dei dissidenti“, per quanto in effetti tra gli invitati risulta anche Massimo Arfini, uno degli ultimi espulsi che comunque non ci sarà “per motivi personali”. Ma se da un lato a Parma si cerca di rivendicare la natura “pacifica” dell’evento, dal blog arriva l’ennesima stangata per la convention.

Grillo ha infatti pubblicato un post contente una poesia omaggio a Nino Ferrer, con l’elenco di dissidenti ed esplusi in cui compare fra l’altro anche il nome di una certa “Federica” che ha “un inceneritore”. Anche dal livello locale arrivano voci critiche, il consigliere comunale Fabrizio Savani, declinando l’invito ha poi commentato “Visti gli ultimi accadimenti forse il momento per un evento del genere non è dei migliori“.

Antonio Sciuto