Non ci credo! L’ha veramente detto!

E’ in questo tweet che, a mio parere, la sinistra italiana ha fatto l’ennesimo bruttissimo scivolone. Sia chiaro, io sono stato un elettore convinto di Sinistra Ecologia e Libertà, ma non certo per Vendola quanto per le idee del partito. Sono un elettore di centrosinistra, a metà strada tra le posizioni di Sinistra Ecologia e Libertà e la minoranza democratica. Ma la mia onestà intellettuale, il mio dividere le persone tra buone e cattive, non mi spingerebbe mai a fare un pericoloso quanto squallido accoppiamento di destra politica e mafia.

“La politica è bella” diceva il padre di Peppino Torrenuova nel celebrissimo film Baarìa di Giuseppe Tornatore. Allora perchè immischiarla con una cosa disgustosa come la mafia? Io non ho mai letto di ideologi di centrodestra che elogiano la mafia o il malaffare. Ho letto teorie politiche diversa da quella in cui credo, ma siamo in democrazia ed è giusto così.

Inoltre, personalmente, non oserei dire “centrodestra = mafia“, e ci sono due valorosi esempi da citare. Il primo è Beppe Alfano, padre dell’ex eurodeputata siciliana Sonia Alfano, giornalista e attivista contro la mafia. Beppe, tornato in Sicilia dopo una parentesi in Nord Italia, comincia la propria attività giornalistica, collaborando con alcune emittenti radiofoniche e facendo da corrispondente a Catania di La Sicilia. La sua attività giornalistica si concentrò soprattutto sulla mafia, con inchieste che andavano a toccare i rapporti tra questa e gli amministratori locali. Così l’8 gennaio del 1993 fu ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto. Una storia molto simile, in alcuni tratti, a quella di Giancarlo Siani, ucciso il 23 settembre del 1985 per il suo lavoro di inchiesta a Il Mattino. Beppe Alfano stava facendo solamente il suo lavoro, e di certo non meritava di vivere. Ma Beppe Alfano era militante del Movimento Sociale Italiano, non certo un comunista sovietico. Caro Nichi, anche Beppe era mafioso?

Altro e più noto esempio è quello di Paolo Borsellino. Il compianto magistrato antimafia, ucciso a Palermo il 19 Luglio 1992, è stato, insieme al suo inseparabile compagno di viaggio Giovanni Falcone, il più attivo magistrato antimafia. L’azione di Borsellino e Falcone portò nelle carceri parecchi mafiosi. Nonostante quello che dice Vendola, però, Borsellino era militante del Movimento Sociale Italiano, per il quale interveniva anche a feste di partito. Cosa rilevante era che Falcone, invece, era un elettore stabile del Partito Comunista, specie quando era sotto la guida di Enrico Berlinguer. Perchè dico questo? Per confermare quanto detto prima: non si può in alcun modo dire che la destra è la mafia mentre la sinistra è l’antimafia. Esistono uomini onesti, come Falcone e Borsellino, e poi ci sono persone disoneste, mafiose o meno, che distruggono tutto quanto c’è di buono in questo Paese.

No, caro Nichi, stavolta hai pesantemente sbagliato. Chiedi scusa a Beppe Alfano e a sua figlia Sonia, chiedi scusa alla famiglia Borsellino, e chiedi scusa a tutti quegli amministratori e militanti di partiti di centrodestra che tutti i giorni lottano contro la mafia e il malaffare.

Francesco Di Matteo