Questa settimana abbiamo una nuova numero 1: Fedez e Francesca Michielin raggiungono la vetta con Magnifico. Scende di una posizione, dopo aver dominato incontrastato per nove settimane consecutive, Enrique Iglesias. Stabile al terzo posto, Sia. Sale di due posizioni David Guetta, ora al numero 4. A scendere questa settimana sono Avener, Robin Schulz e Meghan Trainor, rispettivamente al quinto, all’ottavo e al decimo posto. Stabile Valerio Scanu al numero 7. Entra in top ten, al numero 9, Hozier.

Al numero 6 torna Marco Mengoni con Guerriero. Dal sapore internazione, il pezzo è una ballad elettronica atipica se si considerano i precedenti del cantante romano, e proprio per questo stupisce positivamente. Nonostante non metta in risalto le proprie doti vocali, Mengoni riesce nel vero e proprio miracolo di proporre qualcosa di interessante e distinguibile nel mare di mediocrità che caratterizza la produzione musicale mainstream italiana. Nulla di troppo audace o originale, ma è da premiare l’intenzione di voler offrire un prodotto personale, che si discosta notevolmente dagli stantii canoni promulgati da alcuni dei suoi ben più blasonati colleghi, guardando al di là della propria fanbase. Caratteristico anche il testo, che seppur lontano dalla poeticità del cantautorato, dimostra una certa ispirazione, essendo di matrice autobiografica. Pollici in alto dunque per il ragazzo di Ronciglione, sperando che il pezzo possa rappresentare l’inizio di un processo evolutivo, e non l’ennesima eccezione che conferma la regola.

Al numero 11 troviamo la Band Aid 30 con Do They Know It’s Christmas?. Il progetto musicale di Midge Ure e Bob Geldolf giunge alla sua quarta incarnazione, riunendo alcuni tra gli artisti più quotati del panorama musicale britannico nello stesso singolo allo scopo di raccogliere fondi da destinare all’emergenza ebola che sta colpendo l’Africa Occidentale. Il cast di personalità chiamato in causa è davvero eterogeneo, pronto ad appagare i gusti di un pubblico vasto: si parte dunque dalle “vecchie glorie” quali: Bono, Chris Martin, Roger Taylor, Angelique Kidjo, Sinead O’Connor, Seal, Underworld per proseguire con popstar che solo recentemente sono giunte alla ribalta, come Ed Sheeran, Ellie Goulding, One Direction, Emeli Sandè, Sam Smith, Clean Bandit, Bastille, Olly Murs, Rita Ora e Paloma Faith. Stupiscono, invece, le assenze di Adele, Lorde e Lily Allen, quest’ultima poi ha recentemente dichiarato che considera più coerente inviare denaro privatamente piuttosto che prendere parte a una vanitosa operazione commerciale. Polemiche a parte, dal punto di vista qualitativo il singolo, così come l’originale del 1984, è piuttosto debole e privo di sostanza, tanto da essere definito da Morrissey “una tortura per le orecchie dei poveri inglesi”. Non volendo essere così spietati dobbiamo comunque ammettere che l’atmosfera deliberatamente (ipocritamente?) spensierata del pezzo stona e non poco con la drammaticità dei temi trattati, e che la sua piattezza musicale tende a livellare i punti di forza della maggior parte degli artisti coinvolti. Nonostante tutto, la risonanza mediatica ha fatto il suo effetto e il singolo ha debuttato al numero uno della classifica inglese, scendendo però rapidamente nel giro di poche settimane.

Per questa settimana è tutto, alla prossima per scoprire altri nuovi successi!

Alfredo Gabriele Galassi