Pomigliano d’Arco – Il 2015 si avvicina e con esso le elezioni previste per la prossima primavera. Già da adesso si può discutere della situazione e in quale scenario elettorale si stia muovendo il paese. Polemiche, convegni ed iniziative, fermentate nella cittadina, sono gli elementi attraverso i quali si può postulare il percorso intrapreso dai cittadini per decidere la nuova assemblea comunale.

Nel centrodestra gli esponenti sono in procinto di prepararsi per far sì che vengano presentati agli elettori con una coalizione di liste civiche, invece dal centrosinistra non emergono notizie riguardante gli eventuali accordi già raggiunti o almeno quelli su cui la discussione è ancora in atto. Ciò che traspare dal documento programmatico presentato dal Pd due mesi fa è molto coinciso: “sì” alla coalizione, ma non necessariamente a tutti i costi e “sì” alle primarie per l’elezione del candidato a sindaco.

Secondo il quotidiano vociferare indetto all’interno del partito, si è giunti a conoscenza di chi saranno i candidati alle primarie di gennaio, tra i quali la vicepresidente Giulia Bladier, gli attuali consiglieri comunali Eduardo Ricco e Vincenzo Romano, il socialista e professore Giovanni Russo, la professoressa Liana Guadagni. Colui che invece ha deciso di non candidarsi è Michele Caiazzo, ex consigliere regionale ed ex sindaco di Pomigliano. Tra le vecchie “renard” dei democrat locali c’è chi ha l’idea di unire tutto il suo partito intorno al suo nome, magari non considerando neppure la scelta a candidato a sindaco con le primarie. Di rilevante importanza saranno le prescrizioni che arriveranno dall’alto nel momento in cui si riuscirà a contrassegnare l’alleanza con l’Udc, argomento discusso in vista delle elezioni regionali in Campania.

Se l’intesa avverrà, molto probabilmente il presidente del consiglio comunale Maurizio Caiazzo, seduto tra le file dell’Udc, si presenterà in una delle liste civiche del centrodestra, anche se non si sa realmente se scommetteranno sulla sua candidatura oppure sulla ricandidatura dell’amministratore Raffaele Russo, possibile verità dal momento che svariate volte l’attuale sindaco ha esposto ciò. Si pensa anche all’eventuale candidatura del capogruppo di Forza Italia Giuseppe Capone. Senza dubbio le sorprese non mancheranno, come una dei nuovi “perni” della politica che attualmente fanno parte della maggioranza nel civico consesso. La sfida si presuppone che sia tripartita, dato che tra il centrodestra e il centrosinistra vi è il movimento 5 stelle, all’interno del quale si vocifera che il prossimo candidato a sindaco sia Valeria Ciarambino, non eletta alle ultime Europee, ma in realtà ci sono altri due nomi che spiccano, ovvero quello di Dario De Falco e Gennaro Scialò. Ora questa partita la giocano loro, ma bisogna considerare anche gli eventuali “giocatori” dei comunisti e di Fdi, la cui sezione pomiglianese è sorta pochi mesi fa grazie all’ex assessore Raffaele Esposito, il quale si è dimesso non restando in buoni rapporti con l’amministrazione capeggiata dal sindaco Russo.

Il quadro politico a Pomigliano non è del tutto nitido, ma inevitabilmente ci saranno colpi di scena.