Ottima prova del collettivo Che Guevara di Casoria, che ha portato in scena una brillante commedia, fatta di comicità e numerosi spunti di riflessione.

Afragola – Il 9 Dicembre è andata in scena al Teatro Comunale “Gelsomino” di Afragola la commedia della compagnia “Gli improbabili” dal nome “Don Pascà fa acqua a pippa”, per la regia di Nando D’Anna.

Lo spettacolo nasce dall’idea del collettivo “Che Guevara” di via Genova, di un laboratorio di teatro popolare, attingendo dalla tradizione e sperimentando nuovi modi dello stare insieme e del fare cultura sul territorio.

La compagnia è composta da membri dello stesso collettivo, per la maggior parte di loro era la prima volta che calcavano le scene. Ciò non ha influito sulla qualità dello spettacolo. Ben interpretato, con un buon ritmo, battute divertenti, tante ristate e mai monotono.

Ottima la prova degli attori, in particolar modo l’interpretazione di Giovanna D’Anna. Ognuno ha saputo far bene la propria parte e anche i momenti di maggiore emozione sono stati gestiti al meglio da ogni singolo componente, con la massima professionalità.

Notevole anche il lavoro della regia che Nando D’anna, il regista, tiene a precisare, è stata una regia collettiva “Un esperimento, nato dalla voglia di tutti di crescere insieme e di costruire un modo diverso anche di intendere il teatro. Ognuno dei membri ha partecipato al processo creativo, aiutando gli altri e dando la propria opinione, in un progetto comune, che alla fine hanno portato al risultato di stasera

La commedia, che rispecchia il canovaccio tipico della tradizione teatrale partenopea, ambientata all’inizio del secolo scorso, offre allo stesso tempo notevoli spunti di riflessione, tra una risata e altra, su questioni che sono tutt’oggi attuali. Gli sforzi sono stati premiati dal pubblico in sala, il teatro era pieno e non sono mancati gli applausi meritati.

Il teatro, quindi, come forma di riscatto e aggregazione sociale, proponendo, attraverso questo, i temi della vita di tutti i giorni, provando a far riflettere divertendo. Un teatro che diventa cultura popolare e aggregazione, perché l’impegno dei ragazzi non si ferma a stasera, ma continua con l’idea di un laboratorio teatrale aperto a tutti.

Un esperimento quello della compagnia “Gli improbabili” che può dirsi senza alcun dubbio positivo.

Dunque, per tutti, buona la prima!

Salvatore Gennaro Boccarossa

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