Una situazione incandescente con un partito spaccato a metà, chi è dentro racconta di un partito che non ha ancora trovato il bandolo della matassa per le prossime elezioni regionali in Campania. La candidatura di Gennaro Migliore sembra giorno dopo giorno allontanarsi a causa delle grosse difficoltà nel rinviare le primarie, ma soprattutto, perché gli altri candidati non avrebbero intenzione di abdicare in suo favore.

De Luca e Cozzolino sono in piena campagna elettorale per vincere le primarie, mentre la Saggese, anch’essa candidata, procede con un passo meno spedito, perché, si dice, essere un po’ più disponibile all’annullamento dell’evento democrat. Da Roma, però, il braccio di ferro con De Luca e Cozzolino continua: che Renzi voglia evitare le primarie e lanciare il candidato unico per ottenere un possibile accordo con NCD è cosa nota, ma non è una cosa facile da ottenere.

Il problema principale è il regolamento, annullare le primarie significa ottenere almeno la posizione favorevole dei 2/3 dell’assemblea regionale, dove De Luca e Cozzolino contano i loro fidati, i quali voterebbero in maniera negativa alla proposta di annullarle. Il caso è reso ancora più difficile dal fatto che le Regionali si svolgeranno a marzo, una pessima notizia per i democratici, che hanno fissato le primarie l’11 gennaio, con poco tempo a disposizione per avviare una campagna elettorale contro un centrodestra che parrebbe essere già pronto a ricompattarsi.

De Luca non molla, su Facebook rilancia la sua battaglia: “In merito alle primarie del PD, da Roma non sarà paracadutato nessunoesplicito riferimento a Gennaro Migliorec’è solo qualcuno a Napoli che sta facendo ammuina da mesi: ma è solo schiuma, non c’è da preoccuparsi, non c’è nessun Camillo Benso Conte di Cavour. La verità è che qualcuno nel PD ha paura delle primarie: è gente che ha paura del voto dei cittadini”. Il treno delle primarie del Partito Democratico, quindi, cammina, ma il problema principale resta Roma, in ogni caso sul territorio tutti sanno che l’unico modo per evitare di svolgerle sarebbe ottenere un candidato con un profilo maggiormente riconosciuto dall’opinione pubblica e dagli stessi candidati delle primarie: ad esempio, Cantone.

Intanto, si cerca di avviare la macchina organizzativa, il segretario provinciale del PD, Mariano Anniciello, ha inviato una mail alle sezioni cittadine “al fine di avviare la macchina organizzativa” per le primarie, chiedendo di comunicare alla segreteria provinciale, entro il prossimo 13 dicembre, “l’eventuale conferma delle sedi utilizzate alle scorse primarie per la elezione del segretario regionale o, in alternativa, la proposta di nuove sedi per l’ubicazione dei seggi”. Per Renzi, stavolta, la strada sembra assomigliare più ad un vicolo cieco, probabilmente a causa di chi ha portato avanti la lotta antiprimarie, ma che non è riuscito a portarla, almeno fino ad ora, a compimento.

Luca Mullanu

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.