La struttura urbanistica della città di Napoli risale ad un tempo antichissimo: nota ai più è di sicuro la storia della pianta del centro storico, crocevia e incrocio dei famosi Cardi e Decumani, le cui tracce sono ancora oggi visibili. Ma Napoli non è soltanto l’ampio e panoramico Lungomare di Mergellina e gli stretti vicoletti del “ventre”. La città gode di altri affascinanti luoghi che molti conoscono ma che pochi frequentano.

A questo proposito un aspetto interessante è ricoperto dalle lunghe e strette scalinate, piccoli cunicoli che collegano le alte colline panoramiche al centro della città, oppure scendono fin giù alla costa. Si tratta di percorsi nascosti e suggestivi, affascinanti e poco frequentati che mettono in comunicazione piccoli squarci differenti della città campana, sono passaggi che portano a scoprire altre e differenti realtà, nuovi interni lontani dal trambusto del caotico e trafficato centro.

“Diagonali e passaggi segreti, un cammino che esiste da sempre, il tesoro della città antica”. Edoardo Bennato con queste parole, scritte in “La città obliqua“, canzone creata ed interpretata durante la progettazione di un nuovo impianto urbanistico degli anni ’80, descrive e racconta nel dettaglio la magia delle innumerevoli lunghe “scale” napoletane. Basta ricordare  e citare qualche esempio come le magnifiche Rampe del Petraio, le Scale di Sant’Antonio ai Monti o le gradinate di Calata San Francesco. Questi luoghi senza tempo sembrano introdurre i passanti e i visitatori in antiche leggende e, attraverso scorci di panorama, raccontano frammenti dell’ indimenticabile storia dei popoli che hanno abitato la città.

Tra le più suggestive scalinate certamente un posto importante merita la Pedamentina, una scalinata da percorrere  almeno una volta da cittadini e turisti per scoprire davvero il cuore di Napoli. Lunga ben 414 scalini, la Pedamentina collega la Certosa di San Martino, una delle zone panoramiche della città, fino centro storico percorrendo tratti e vicoletti davvero suggestivi e pittoreschi.

                          Pedamentina 1    Pedamentina 2   Pedamentina 3

Il progetto di questa strada rappresenta oggi un’importante testimonianza storica ed urbanistica. La sua realizzazione risale al XIV secolo e viene concretizzata dall’opera degli architetti Tino di Campiono e Francesco de Vito. Solo successivamente la lunga scalinata assume il suo aspetto attuale. La gradinata è stata anche usata come mezzo di attacco e offesa e anticamente venne rinforzata con sistemi di difesa contro chi voleva attaccare e  assediare Castel Sant’Elmo. La Pedamentina è oggi un sito storico e un punto da cui si gode di un affascinante paesaggio, poiché costeggia gli orti e i giardini della splendida Certosa di San Martino di Napoli.

In difesa e tutela di alcuni luoghi “storici”, come la scalinata della Pedamentina, sono nate alcune associazioni culturali che, insieme ad un comitato di cittadini si occupano di preservare percorsi caratteristici per salvarli dal degrado e per rivalutare il passato urbanistico di alcune aree di Napoli.

Valentina Labattaglia