Sono due gli arrestati da parte dei carainieri dei Ros nell’ambito dell’inchiesta ‘Mafia Capitale’. In manette sono finiti Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero, entrambi per associazione mafiosa. Indagata a piede libero una terza persona, i due sono accusati di aver assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite dalla “cupola romana” e la ‘ndrangheta.

Gli indagati, secondo le rivelazioni degli inquirenti, sarebbero ritenuti organici all’organizzazione di “Mafia capitale” e che, con la loro collaborazione interna avrebbero assicurato un appalto per la pulizia del mercato Esquilino, a Roma, ottenendo la protezione delle cooperative che in Calabria si occupano di migranti. Le cooperative sono gestite da Salvatore Buzzi, sotto il controllo di Massimo Carminati e, l’aiuto sarebbe arrivato da Mancuso di Limbati, egemone nel territorio vibonese e protagonista di narcotraffico internazionale.

I due arresti rivelerebbero, a questo punto, la stretta collaborazione del “mondo di mezzo” con le altre organizzazioni mafiose del territorio italiano. L’attività di indagine, nella sua prima fase, aveva già visto perquisito Giovanni Campennì, considerato un rappresentante della cosca Mancuso nell’organizzazione di Carminati. Campennì, secondo la ricostruzione fornita dagli organi inquirenti, si sarebbe avvicinato a Buzzi nel luglio 2014, quando il titolare dell’ormai famosa cooperatia “29 giugno” gli affida la gestione dell’appalto per la pulizia del mercato Esquilino, mediante la creazione di una Onlus denominata Cooperativa Santo Stefano.

Già nel 2009, però, Rotolo e Ruggiero, i due arrestati, secondo gli inquirenti, si sarebbero recati in Calabria, su richiesta di Buzzi, allo scopo di accreditarsi proprio con la cosca Mancuso, per ottenere il favore di ricollocare gli immigrati in esubero presso il Cpt di Crotone. I due, secondo gli elementi raccolti, avrebbero ottime relazioni con esponenti della ‘ndrangheta e, grazie a questo privilegiato rapporto, sarebbero stati in grado di offirire un ottimo contributo alla struttura di ‘Mafia capitale’.

Luca Mullanu

 

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Lavoratore precario nel settore del turismo, appassionato di politica sin dalla nascita. Fondatore e ideatore di Libero Pensiero online, insieme ad Emanuele Tanzilli. Cuore a sinistra, contribuisce alla crescita della FGCI, di cui era anche Segretario Provinciale di Napoli. Attualmente senza casa politica, come tanti e tante di sinistra che non si riconoscono più in nessun soggetto organizzato. Un libero pensatore: scrive praticamente da sempre. Da ragazzo, come tantissimi altri, avvertiva il peso delle ingiustizie della società: voleva cambiare il mondo e ha cominciato ad impegnarsi durante i primi anni di Liceo. Ha sempre odiato le ingiustizie, tanto quanto i suoi compagni di viaggio. Non ama i dogmi, ma lo anima la voglia di discutere.