La storia del cancello della discordia di San Mauro di Casoria è diventata davvero una storia insopportabile. Nemmeno a me piace quel cancello, nemmeno io sono d’accordo che ci sia. Purtroppo non c’è altra alternativa. Il quartiere San Mauro non è una zona facile. In quel vicoletto c’è il famoso Madrinato, all’interno ci vivono persone anziane che di pomeriggio non riescono a riposare perché i ragazzi del quartiere devono giocare al calcio, è un semplice vicolo, non un campo da calcio.

Fra i ragazzi del quartiere ce n’è uno in particolare: avrà più o meno 15 anni di età, vive con la mamma in un basso di uno di quei vicoli. Un vero teppista, uno che ti sputa in faccia e ti lancia le pietre, uno che te ne dice di cotte e di crude, un piccolo violento senza cervello, un ragazzo destinato a diventare un delinquente. Nello stesso vicolo c’è l’ingresso della sacrestia della basilica di San Mauro, dove ogni giorni i genitori accompagnano i figli ai corsi di catechismo. Al largo San Mauro c’è un disordine da far paura, le auto vengono parcheggiate anche davanti alla basilica, non solo quando è chiusa, anche quando ci sono le messe.

Nel quartiere San Mauro vivono decine di famiglie senza nemmeno il contratto di fitto. Da quando è stato messo quel cancello è scoppiata una rabbia tale da raccogliere le firme per farlo rimuovere. Eppure quel degrado nessuno lo vede, nessuno raccoglie firme. Per tanti anni a Casoria morire costava veramente tanto, eppure nessuno mai ha raccolto firme. Le firme vengono raccolte solo per quello stupido cancello, un cancello che non dà fastidio a nessuno, è sempre aperto, viene chiuso solo di notte, almeno la notte facciamo riposare quei poveri vecchietti in santa pace.

In quel vicolo la notte succedeva di tutto: drogati, alcolizzati, nessuno li ha visti mai, nessuno ha raccolto firme, tutta l’omertà di questo paese si sveglia solo contro un cancello. Purtroppo a Casoria non ci sono controlli, la video sorveglianza che tutti vogliono non c’è, le forze dell’ordine per le strade non ci sono, nella nostra città si consumano diverse rapine, in pochi giorni tre commercianti sono stati feriti a colpi di pistola. Quel cancello è l’unico reato che tutti vedono. Sono il primo a dire che va rimosso, nemmeno a me piace, ma prima dateci la videosorveglianza, le forze dell’ordine sul territorio, controllo su quei minori a rischio, altrimenti questi cancelli mettiamoli anche all’ingresso della città, almeno ci difendiamo dai ladri sconosciuti.

 

Francesco Gemito