Juventus, Roma, Napoli, Inter, Fiorentina e Torino. L’Italia fa 6 su 6 in Europa, come Inghilterra, Spagna e Germania. La differenza tra la Serie A e i maggiori campionati europei, però, è ancora tanta: delle 6 italiane qualificate, solo la Juventus giocherà in Champions League, mentre le altre disputeranno i sedicesimi di finale di Europa League. Tutta un’altra storia per gli altri campionati: la Premier League ha tre squadre in Champions (Chelsea, Arsenal, Manchester City) e tre in Europa League (Liverpool, Everton, Tottenham), idem la Liga (Barcellona, Real e Atl. Madrid in Champions, Siviglia, Villareal e Atl. Bilbao in EL), mentre la Bundesliga ne ha addirittura quattro in Champions (Bayern Monaco, Bor. Dortmund, B. Leverkusen, Schalke 04) e due in Europa League (Wolfsburg, Bor. Moenchengladbach). Il calcio italiano può solamente sognare scenari simili, ma nonostante ciò i segnali arrivati sono buoni.

La Juventus è riuscita a passare il girone con relativa tranquillità e senza soffrire troppo. Ora gli ottavi di finale, che si prospettano durissimi: l’unica abbordabile sembra essere il Monaco, mentre le altre, chi più, chi meno, sono tutte temibilissime, Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco su tutte. Dopo l’esperienza disastrosa dell’anno scorso in Champions, che portò ad una beffarda semifinale di Europa League, raggiungere la fase finale è già un grande passo in avanti. Chissà se, con un po’ di fortuna, non si possa ambire a qualcosa di meglio.

23F3CB8800000578-0-image-a-11_1418247301942Per la Roma, il discorso è diverso. Il terzo posto nel girone, maturato dopo la sconfitta con il City, ha portato alla retrocessione nell’Europa “dei piccoli” e un guadagno economico molto minore rispetto ai rivali bianconeri. Per questo motivo, la Roma è senza ombra di dubbio la squadra più delusa dal verdetto europeo: con il passaggio del girone, i giallorossi avrebbero intascato 3.5 milioni di euro, mentre ora guadagneranno solamente 350.000€ in caso di passaggio del turno in Europa League. Sarebbe stato meglio fermarsi agli ottavi di Champions, incassare i 3.5 milioni e continuare la lotta in Serie A senza ulteriori impegni.

Il Napoli è forse la più motivata tra le italiane a vincere questo trofeo: in campionato il cammino si è rivelato pieno di insidie e si prospetta l’ennesimo terzo posto valido per i preliminari di Champions League. L’esperienza ai preliminari quest’anno non è andata benissimo,serie a con l’eliminazione da parte dell’Atletic Bilbao, ed è anche per questo che gli uomini di Benitez preferirebbero accedere direttamente alla fase a gironi. Come? Vincendo l’Europa League. Infatti, a partire da questa stagione, la vincitrice dell’Europa League sarà qualificata di diritto alla Champions della stagione successiva. Un’occasione che il Napoli deve assolutamente sfruttare.

Ad intralciare il cammino degli azzurri verso la gloria, potrebbe anche essere l’Inter. I nerazzurri sono dodicesimi in Serie A e, nonostante l’arrivo di Mancini, il terzo posto è lontano. La voglia di ritornare nell’Europa dei grandi è tanta, ma la via da seguire non sembra debba essere quella del campionato: ecco allora che un successo in Europa League non solo arricchirebbe la già vasta bacheca nerazzurra, ma garantirebbe anche il ritorno nell’Europa dei grandi. Discorso simile per la Fiorentina, al momento incapace di centrare il terzo posto a causa dei numerosi infortuni.

Non ha nulla da perdere il Torino, che fino ad agosto neanche doveva esserci in Europa. Le clamorose vicende in casa Parma hanno beneficiato il Toro, che è ritornato in Europa dopo un’assenza lunga vent’anni. I granata si sono dimostrati all’altezza e, contro tutti i pronostici, hanno disputato un’ottima fase a gironi, qualificandosi per i sedicesimi. Niente male, per una società che si è ritrovata in Europa quasi per caso.

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Marco Puca