Sabato i miliziani del cosiddetto Stato Islamico hanno ucciso almeno dodici persone nella città di Hadita nel governatorato iracheno di Al-Anbar e ne hanno ferite altre diciassette. Secondo alcune fonti mediche tra i morti vi sono nove poliziotti e tre civili.  Gli jihadisti hanno utilizzato due autobombe che sono esplose una volta giunte al checkpoint di sicurezza situato presso l’entrata principale della città. Hadita è attualmente in gran parte (70%) sotto il controllo delle forze governative e degli uomini delle tribù locali.

Alcuni ufficiali hanno riferito che lo stesso giorno i soldati dell’ISIS hanno anche abbattuto un elicottero iracheno EC635 uccidendo i due piloti a bordo. L’episodio ha suscitato preoccupazioni per quanto riguarda l’effetiva capacità dei miliziani dell’ISIS di abbattere i velivoli della coalizione alleata guidata dagli Stati Uniti. L’agenzia di informazioni Associated Press ha detto che l’attacco è avvenuto vicino alla città di Samarra, situata 95Km a nord di Baghdad.
Un alto ufficiale del Ministero della Difesa iracheno ha riferito che i miliziani hanno utilizzato un lanciamissili portatile.

La corrispondente di Al-Jazeera a Baghdad Jane Arraf ha comunicato che nella notte tra Venerdì e Sabato l’ISIS ha preso il controllo del villaggio di Al-Jabha, sempre nella provincia di Al-Anbar. Tramite gli altoparlanti delle moschee, i miliziani hanno annunciato alla popolazione che i cittadini sarebbero stati al sicuro se non avessero reagito. “È evidente che l’ISIS stia combattendo per riconquistare il corridoio situato tra le diverse tribù che gli si sono rivoltate contro e il centro operativo di comando militare di Ramadi.” ha detto la corrispondente, poi ha aggiunto: “C’erano feroci combattimenti per tutta la regione. Negli ultimi giorni l’ISIS ha preso il controllo di più di una dozzina di villaggi. Gli abitanti di quei territori stanno facendo appelli disperati, anche al capo del consiglio provvisorio, affinché le truppe straniere vengano e li aiutino, perché è chiaro, dicono, che l’ISIS stia guadagnando terreno.”

Bruno Formicola