Non proprio una notte bianca in piena regola, ma l’aria che si è respirata ad Ercolano questo tredici Dicembre è stata senza alcun dubbio festiva, per non dire d’altri tempi, vintage. Se non siete passati in via Pugliano, allo storico mercato delle pezze , luogo considerato il più ricco smercio d’abbigliamento vintage d’Italia e vi siete persi il tradizionale evento made in Resina, qui c’è una lista grossolana delle attrazioni di cui vi siete privati: Bancarelle a tema natalizio, piccoli chioschetti d’ artigianato locale, animazione, musica, distributori di delizioso zucchero filato e una meravigliosa esposizione d’abiti ottocenteschi, d’epoca e teatrali per sedici ore continuate.

L’iniziativa è giunta alla terza edizione, l’anno scorso, sempre nel consueto periodo natalizio, oltre che alla usuale esposizione di abiti vintage (estremamente preziosi e ricercati), hanno presenziato gruppi di tradizionale musica popolare, mentre, per quanto riguarda l’intrattenimento, l’agenzia Mr Raf ha offerto pop corn e dolciumi gratis  a tutti i bambini. Insomma, una golosa serata per tutti gli appassionati di moda vintage ma anche per tutti i cittadini ercolanesi desiderosi di riscoprire un’antica tradizione imprenditoriale, che nonostante la crisi è desiderosa di mettersi in gioco, ampliare il proprio bacino di clienti, offrendo occasioni di intrattenimento o di confronto culturale  sempre nuove.  In fondo, a chi non piace un po’ di movimento una volta ogni tanto?

Negli ultimi anni il mercato è stato preda di innumerevoli stilisti stranieri, affascinati dai capi ricercati, perché, che ci crediate o meno, a Resina puoi trovare davvero dei piccoli tesori sotto gli occhi di tutti, grandi marche a prezzi stracciati (Gucci, Dolce e gabbana, Levis) o bigiotteria antica in ottime condizioni. Molti costumi teatrali del San Carlo provengono da Pugliano, così come i capi di alcuni famosi film come I cento passi, La meglio gioventù, Prima dammi un bacio. Ma il mercato non è sempre stato la mecca delle fashion victim o dei cercatori di abiti rari e costosi. Nasce durante la Seconda Guerra Mondiale per necessità della popolazione, per fame. La cittadinanza trafugava oggetti e vestiti dai convogli dei soldati americani e li smerciava per andare avanti. Da ormai parecchi anni grazie alla Coop mercati di Resina a.r.l il mercato è entrato a pieno titolo nella legalità e nel mondo della moda vintage. Ragazze, scommetto che ora avete voglia di fare un po’ di shopping.

Chiara Cianniello