NAPOLI – In seguito all’incontro tra i rappresentanti sindacali e i vertici dell’Abc, avvenuto venerdì scorso, è quasi certezza, ormai, che dal giugno 2015 gli stipendi dei dipendenti possano essere seriamente a rischio. La decisione del Comune di Napoli di imporre alla società il versamento di 16 milioni di euro, accumulato come fondo di garanzia tra il 2002 e il 2013, ha aggravato la situazione. La preoccupazione dei dipendenti è alle stelle.

Tommaso Sorrentino, delegato sindacale della Cgl e operaio di Acqua Bene Comune, spiega le difficoltà della società a pagare, acuendo il malcontento dei dipendenti. La società, che distribuisce l’acqua a tutte le case del napoletano, è messa alle strette. Con la delibera dello scorso 27 novembre del Comune di Napoli, Abc è costretta a pagare una cifra indigente e decisamente difficile da sostenere. Pagare 16 milioni di euro, adesso, significa esporre la società a momenti di crisi. Queste ultime settimane appaiono delicate. Entro il 31 dicembre, infatti, si prevede il trasferimento in Abc di 107 addetti ai al depuratore di San Giovanni, dismesso da un paio di mesi. Inoltre, ci sarà l’assorbimento di un centinaio di addetti della società edile Net Service e dei fognatori ad oggi in servizio al Comune di Napoli.

Sono spese ed impegni che Abc deve mantenere. È un momento delicato, quindi, per la società. Ecco perché l’incontro tra i rappresentanti comunali e i dirigenti dell’Abc, nella speranza di poter trovare un compromesso e discutere il da farsi. I lavoratori, invece, sembrano fuori dai giochi. Non hanno compreso appieno la situazione della società. Tommaso Sorrentino, portavoce degli operai di Abc, chiede un incontro con gli assessori alle Infrastrutture, Mario Calabrese, e al Bilancio, Salvatore Palma. “Tutto ciò che conoscono ― spiega Sorrentino ― sono poche notizie, alcune delle quali apprese tramite i giornali. Ciò che si teme è l’indebolimento della società in seguito all’assorbimento di nuovo personale e alle spese incombenti, senza rendere partecipe i dipendenti”.

L’incontro ufficioso tra Comune di Napoli e società Acqua Bene Comune non è piaciuto agli operai che potrebbero minacciare sciopero. Intanto si attende ancora che De Magistris scelga il successore del professor Ugo Mattei, ex presidente di Abc, col quale ha bruscamente interrotto il rapporto senza dare spiegazioni.

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.