“Ha piazzato quattro bombe”. Questo è uno dei preoccupanti messaggi proveniente  dal Lindt Chocolate Cafe di Martin Place, nel distretto centrale di Sydney, dove alcune persone sono state fatte ostaggio da un uomo che gli inquirenti ritengono appartenga  al gruppo terroristico dell’ Isis.

L’Australia piomba così nell’angoscia che aumenta anche dal non chiaro numero di persone sequestrate , per ora la polizia è vaga , circa una trentina dice. Più certo è invece il numero di chi è sfuggito : 5 persone, tre uomini e due donne , che sono stati ascoltati dagli agenti in quanto utili per dare delle indicazioni sulla disposizione delle persone nel bar, sul numero di queste  e sul sequestratore.

Tutto è iniziato alle 9 del mattino, ora locale, da noi era ancora la notte di domenica, quando un uomo armato con in dosso la  bandiera nera con su la scritta araba “C’è solo un Dio” simile a quella usata dal gruppo terroristico dell’Isis,  è entrato nel Cafe ed ha costretto le persone ad addossarsi contro la vetrina, usandoli come scudi umani e per aumentare la tensione , alcuni di loro sono stati costretti a mantenere la bandiera ,simile a quella della fazione siriana jihadista di Al Nusra, contro il vetro.

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Il tutto in una zona centralissima di Sydney, il luogo degli affari della città , vicino alla stazione e di fronte agli studi televisivi della 7 News , una tv locale che sta seguendo in diretta lo svolgimento dei fatti. Qui la diretta. Il sequestratore è in contatto con l’esterno attraverso i messaggi telefonici che gli ostaggi sono costretti ad inviare, per suo conto, verso diverse emittenti radiofoniche e giornali. Dopo quattro ore ha detto di avere quattro bombe e ha chiesto due cose: primo, che gli venga portata la vera bandiera dell’ Isis ; secondo, di poter parlare con il primo ministro australiano Tony Abbott.

Al momento gli agenti stanno tentando di mettere in sicurezza la città e di non cedere alle richieste dell’uomo. Sono state infatti fatti evacuare , per precauzione, il famoso teatro di Sydney l ‘Opera House e i diversi uffici cittadini oltre a decidere di interrompere i voli per Sydney, notizia non ancora confermata . Queste le dichiarazioni del capo della polizia di Sydney, Catherine Burn, che confida nella collaborazione e nelle informazioni dei 5 ostaggi, dei quali non è ancora chiara la modalità con la quale siano riusciti a mettersi in salvo , cioè se siano scappati o stati rilasciati.

“La prima cosa da fare è essere certi che tutti stiano bene . Noi lavoreremo con queste persone  per avere più informazioni. Non abbiamo al momento notizie che suggeriscano che ci siano feriti”. Ha anche precisato che la polizia continua da essere in contatto con l’uomo con il quale si continua negoziare. Il Premier Australiano tenta invece di tranquillizzare tutti “Si tratta evidentemente di un avvenimento inquietante ma tutti gli australiani devono essere rassicurati sul fatto che le forze dell’ordine e della sicurezza sono ben addestrate e agiscono in maniera professionale “

Claudia Cepollaro