CASORIA – A nulla sono valsi presidi, blocchi statali e cortei; dopo 4 anni di manifestazioni i 155 dipendenti dell’ipermercato ex Carrefour si sono visti recapitare sotto l’albero la lettera ufficiale di licenziamento, che  ha infranto loro ogni speranza di trascorrere un sereno Natale.

Dopo la chiusura definitiva dell’ipermercato, avvenuta a Febbraio 2010, c’erano state promesse di rilancio e protocolli di intesa, con la chiara intenzione di ridare prestigio alla storica struttura commerciale. E invece il  tutto si è rivelato solo una triste illusione.

Nessuna speranza dunque per i lavoratori, che recandosi al Tribunale per ritirare la lettera di licenziamento hanno espresso tutto il loro disappunto: “Non può finire così, meritiamo spiegazioni” – commentano alcuni – “Ci sentiamo fortemente presi in giro. Siamo esseri umani, abbiamo figli a carico. Vogliamo vedere chiaro sulla nostra spiegazione e sapere cosa ci riserva il futuro”.

I dipendenti  nel frattempo hanno chiesto un incontro con il curatore fallimentare nominato dal Tribunale. La richiesta è stata sollecitata alla Regione. “La nostra preoccupazione – sostengono i lavoratori – è che il curatore non firmi in tempo la procedura di mobilità che ci consentirebbe di ottenere quattro anni di ammortizzatori sociali”.

Un piccolo barlume di speranza sembra arrivare quest’anno da un imprenditore della zona, che ha avanzato la proposta di acquisizione dell’intera struttura, attualmente nelle mani della Bnl. Ma i lavoratori vogliono chiarimenti precisi circa questa probabile compravendita. “Ovviamente è del tutto necessario – aggiungono gli addetti – che un’eventuale acquisizione finalizzata al rilancio commerciale dell’area preveda l’assorbimento dei lavoratori ex Carrefour”.

Intanto, la struttura continua a giacere in uno stato di totale abbandono: ridotta ormai ad essere una discarica a cielo aperto, circondata da ogni forma di degrado, sporcizia e incuria. Appare quindi comprensibile la domanda che si pongono tutti: che fine ha fatto il piano di rilancio concordato in Regione?

Si deve anche tener conto della pericolosità che grava intorno a queste stesse zone: quotidianamente, infatti, l’area appare covo di prostitute e tossicodipendenti. Un triste destino se si pensa che quando nel lontano 1978 fu inaugurato l’Euromercato, esso rappresentava motivo di orgoglio di un’intera cittadina e brillava da ogni punto di vista.

 

Anna Ruocco