SEL, SCOTTO: “IL MINISTRO PER I BENI CULTURALI CONTINUA A TEMPOREGGIARE, MA SUL CANALE CONTE DI SARNO VOGLIAMO RISPOSTE!”

Il canale Conte di Sarno è l’ennesimo esempio di cattiva gestione delle necessità del territorio campano. La superficialità nel verificare la compatibilità territoriale dell’opera che si intendeva costruire ha ancora una volta trasformato un imponente progetto in un vero e proprio scempio. Ormai è impossibile completare il canale, perché si creerebbero pericoli all’area archeologica di Pompei, e dunque il canale resta in attesa di interventi urgenti di manutenzione e lo «scatolare» è pieno di reflui che determinano allagamenti con effetti nocivi per la salute e l’ambiente in vaste aree dei comuni di Striano, Poggiomarino, Boscoreale e Scafati.

Lo afferma il capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera dei Deputati, Arturo Scotto.

Anche la Regione Campania ha chiare responsabilità a riguardo, ed è vergognoso che il canale Conte di Sarno sia tuttora relegato al ruolo di fogna per la quotidiana immissione di migliaia di metri cubi di «acque nere» provenienti dalle abitazioni dei paesi che costeggiano il canale. Da più di un anno e mezzo abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di intervenire, ma il Ministro per i Beni Culturali, delegato a rispondere, ancora non si pronuncia. Eppure i cittadini dell’area non possono più aspettare: il Ministro Franceschini agisca immediatamente, dando spiegazioni ufficiali all’inerzia del Governo ed offrendo garanzie di un intervento urgente per porre fine ad una situazione che, ormai, è diventata insostenibile.