La Roma espugna Genova e si porta a -1 dalla Juve prima in classifica. Le preoccupazioni pre-gara di Garcia sono concrete: il Genoa aggredisce con pressione e velocità i giallorossi, ma sono le giocate di qualità a fare la differenza.

Il movimento continuo di Nainggolan e Pjanic dietro le linee trova sbocco sulla velocità di Gervinho e Florenzi, il Genoa si allunga e si creano spazi centrali.

Con Totti e Destro fuori, e quindi senza un riferimento centrale, è proprio il movimento senza palla in quella zona dei giallorossi a fare la differenza: senza un vero attaccante centrale, l’interscambio tra i 3 avanti è continuo e toglie riferimenti importanti alla difesa rossoblu, che nonostante le marcature strette di Sturaro e Rincon, sanguina.

Fondamentale anche l’apporto del terzino della Roma: Maicon. Il terzino brasiliano fa da regista aggiunto e le sue giocate creano superiorità numerica sulla destra. È proprio da un suo recupero palla che nasce il gol di Nainggolan, così come anche l’azione che porta al rigore fallito da Ljajic.

ROMA:UN BRIVIDO

Espulso Perin, crolla il progetto tattico di Gasperini. Il tecnico genoano sceglie un 5-3-1 per tenere inchiodato il risultato, poi inserisce Pinilla nel finale per cercare di rientrare in partita. La Roma nel secondo tempo sbaglia tutte le ripartenze e non infierisce, rischiando ancora una volta la beffa nei minuti finali.

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Lorenzo Russo