Il gruppo di hacker più famoso del web è tornato all’azione. Nella giornata del 17 dicembre, gli Anonymous hanno fatto sentire la propria voce stridente riguardo le ultime manovre legislative del governo Italiano. Una protesta che non è passata da un corteo ma da internet.

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Tutto è successo intorno alle ore 16 di mercoledì 17, quando sulla pagina Facebook Anonymous Italia – così come sul blog ufficiale –  è stato pubblicato un comunicato che informava:

” Esprimere il proprio dissenso in uno stato democratico dovrebbe essere considerato legittimo, considerando che è tipico di uno stato fascista utilizzare leggi persecutorie per sedare le proteste e i dissensi popolari o politici.”

Con questo messaggio forte e chiaro gli attivisti di Anonymous hanno preso posizione, criticando il sistema dello Stato e provocando l’ennesimo terremoto mediatico.
L’articolo ha riportato anche l’avvenuto oscuramento di quattro siti internet del Governo e di amministrazione (giustizia.it, procura.torino.it, tribunale.torino.giustizia.it e ltf-sas.com), tra le  16 e le 20 dello stesso giorno, ribadendo, dunque, il diritto al dissenso e alla protesta pacifica dei cittadini.

 

I siti da oscurare non sono stati scelti a caso. Infatti, sono state attaccate le web page del sistema giudiziario piemontese, reo di aver precedentemente accusato di terrorismo il movimento No Tav, etichettandolo come un gruppo di assassini.

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Ma gli hacker non hanno guardato solo all’Italia.

Proponendo la medesima protesta, sempre nella giornata di ieri, sono stati oscurati altri 37 siti di altrettanti paesi Internazionali che gli Anonymous hanno poi riportato pubblicamente in una tabella.
L’azione non poteva, ovviamente, passare inosservata e nel giro di pochi minuti tutti i sistemi giuridici gestiti dalla rete sono andati in tilt, scatenando il panico tra avvocati, politici e burocrati.
È quindi possibile che la lotta contro lo schiavismo e la dittatura, che 70 anni fa fu superata a colpi di bombe e fucili, oggi si debba combattere nel web?

Alessandro Ferricelli