Un albero per non dimenticare le vittime innocenti di camorra

Sarà a Piazza Siani fino al prossimo 8 gennaio, dopo verrà piantato all’esterno dell’Istituto Siani di Tavernanova

È stato apposto in piazza Siani “L’ Albero della Memoria”. Resterà lì per tutto il periodi di festività e dopo sarà piantato all’esterno dell’Istituto Superiore Siani che ha organizzato l’iniziativa messa in campo con l’impegno dell’assessore Pino Casale, con la collaborazione dello Sportello Antiracket comunale e di Libera.

L’Albero della Memoria è addobbato in modo da ricordare le vittime innocenti  di camorra. Infatti, su ogni palla natalizia è riportato il nome di una vittima. Il simbolico albero dell’antiracket e dell’antiusura è stato addobbato dopo la marcia “I cento passi verso il Natale………. per non dimenticare” che si è svolta il 18 Dicembre. Nella stessa giornata, presso l’IISS”G.Siani” di Casalnuovo gli studenti hanno incontrato alcuni familiari delle vittime innocenti delle mafie e di biocidio, i referenti di Libera e altre personalità. Tra gli altri era presente anche Bruno Vallefuoco il papà di Alberto, il giovane operaio che insieme a due colleghi perì sotto i colpi della camorra davanti al Pastificio Russo nel lontano 20 luglio del 1998. Un errore, un tragico evento che spezzò la vita di tre giovani che nulla avevano a che fare con la faida di camorra di quegli anni, scambiati per altri.

La famiglia di Alberto Vallefuoco è impegnata nel Coordinamento dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e portono la loro testimanianza ai giovani campani affinchè Alberto sia ricordato e affinchè queste tragedie non si rinnovino. A Casalnuovo la sezione anagrafe del Comune è dedicata alla memoria di Alberto, Rosario e Flaminio. Il papà Bruno ha incontrato gli studenti dell’Isis Siani  La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Casalnuovo, dall’associazione Libera, dall’Isis “G.Siani” e dalla Cooperativa A.R.S. Vivere alla Pari.

«L’albero della memoria e la campagna dello sportello antiracket e antiusura, sono iniziative che aprono le coscienze verso un aspetto del Natale che va oltre il consumismo –spiega l’assessore Casale- un pensiero per chi ogni giorno combatte la battaglie contro ogni tipo di violenza e verso chi combatte con la propria dignità schiacciata da peso del pizzo e dell’usura. Vedere la partecipazione di tanti giovani è confortante per il futuro. Sono loro che devono tracciare la strada per un futuro diverso. Vanno ringraziati i docenti del Siani, che con impegno costante, guidano i giovani alla cittadinanza attiva» continua Casale.

Al convegno hanno partecipato i relatori: Luigi Manno, preside Siani, Pino Casale, assessore comunale, Bruno Vallefuoco, papà di Alberto per l’associazione Libera Memoria, Antonio D’Amore per Libera sez. Napoli e Angelica Romano per Libera casalnuovo e Vivere alla Pari, il rappresentante del movimento delle vittime innocenti. Inoltre commeventi e di profonda riflessione  le storie di Marzia Caccioppoli per la morte per biocidio del piccolo Antonio, e la storia di Gabriele, studente del Siani, per la morte del padre.  <L’amministrazione e il sindaco Peluso hanno sempre creduto in queste battaglie, non slogan ma atti concreti. Lo sportello antiracket e antiusura – commenta Pino Casale- deve essere la casa accogliente di coloro che abbiano bisogno di aiuto. Per fare ciò, abbiamo bisogno di tutte le forze sane della città. Un ringraziamento all’istituto siani, alla FAI, a Libera, alle forze dell’ordine che ogni giorno, ognuno per le sue competenze, sono in campo per sconfiggere questi problemi».