• L’Associazione di volontariato Cremano Giovani  si propone di perseguire l’obiettivo di valorizzare gli spazi offerti dalla città di San Giorgio a Cremano, coltivando il sogno di rendere Villa Bruno un vero e proprio tempio delle possibilità.Un’ambizione che si rigenera di volta in volta con iniziative di carattere culturale e di solidarietà sociale. I giovani associati, in collaborazione con l’Assessorato alla Valorizzazione delle Ville Vesuviane e il Forum delle Associazioni di San Giorgio a Cremano, si sono impegnati per trasformare gli spazi del Piano Nobile della Villa settecentesca in una vera e propria Galleria d’Arte. La mostra di pittura, illustrazione e fotografia, inaugurata il 16 Dicembre, sarà visitabile gratuitamente fino al 23 Dicembre dalle ore 9.00 alle 19.00. I sedici artisti aderenti all’iniziativa presentano caratteristiche e tecniche differenti ma sono accomunati da un’unica passione: l’Arte. A questo proposito Giuliano Costa, segretario di Cremano Giovani e co-organizzatore della mostra, ha tenuto un discorso che ha toccato il cuore dei giovani partecipanti: «non vendetevi! Non vendetevi in nome di una “gavetta” che intende l’arte una carriera e, per infelice conseguenza, quello dell’artista un mestiere. Non fatelo! Non gettatevi tra le braccia di organizzatori che vi “pagano” in likes e visibilità per esporre ai loro aperitivi e alle loro feste.. Che gli artisti popolino le gallerie, i festival dedicati, che abitino quei luoghi che per loro natura rappresentano soglie che proiettano il mondo dell’arte e solo quello! Emancipatevi. Ma non fatelo per voi stessi. Fatelo in nome del vessillo che portate alto ogni volta che avete la necessità di esprimervi: fatelo in nome dell’Arte». L’arte nella sua dignità e nella sua essenza, l’arte come sentimento, non come visibilità e mondanità. «La rabbia di Giuliano deriva da quello che ho subito io», dichiara Morena Mennella, artista affermata e consigliera di Cremano Giovani nonché curatrice della mostra, «mi accompagnava sempre quando dovevo esporre nei locali. All’inizio lo facevo con piacere, volevo che la mia arte arrivasse agli altri. Ma a che prezzo? Nonostante avessi una base di quotazione e fossi molto richiesta nei locali, ad un certo punto sono completamente impazzita. Ci siamo trovati di fronte alle situazione più disparate, abbiamo passato delle serrate terribili, l’arte non rappresentava più qualcosa di bello, ma qualcosa di tragico. L’idea di questa mostra nasce proprio dalla mia personale esperienza. Abbiamo degli spazi, dei bellissimi spazi ed è giusto usufruirne. Dal locale alla galleria ci vuole tempo: è un percorso difficile. Nutro la speranza che gli artisti esordienti possano approfittare di queste occasioni. Se volete fare questo della vostra vita dovete avere la possibilità di farlo bene senza distruggervi e sbattervi nei posti più allucinanti. Spero che collaboreremo all’infinito». Questo rappresenta l’ennesima iniziativa dell’Associazione, diffondere la cultura e creare una “vetrina” che consenta ai giovani di esprimere il loro estro creativo senza farsi demoralizzare dalle scarne opportunità che offre il “mercato dell’arte“.
  • Giorgia Esposito