Dopo un 2013 trascorso all’ombra di un imbattibile Rafa Nadal, ecco risplendere nuovamente la stella serba: Novak Djokovic nel 2014 torna nuovamente il numero 1 della classifica ATP del tennis mondiale.

Eppure la stagione di Nole non inizia nel migliore dei modi: primo grande appuntamento l’Australian Open, Slam in cui deve difendere il titolo, ma dopo 3 anni consecutivi al successo, per Djokovic arriva un’inaspettata sconfitta in semifinale contro lo svizzero Stanislas Wawrinka. Sempre a sorpresa, Stan batterà in finale anche Nadal conquistando il suo primo e fin qui unico Slam in carriera.

I primi successi di Djokovic arrivano a marzo in America. Trionfa prima al 1000 di Indian Wells battendo Federer in una combattutissima finale (3-6 6-3 7-6) e poi al 1000 di Miami con un doppio 6-3 su Rafael Nadal. Doppietta nuovamente realizzata dopo la stagione 2011 sul cemento americano. Ancora una finale contro lo spagnolo che si ripresenta agli Internazionali di Roma, nuovamente sconfitto, stavolta per 4-6 6-3 6-3.

Djokovic appare dunque in forma al Roland Garros. A Parigi si ripresenta un’altra finale tra il serbo e Nadal, la terza in pochi mesi, ma dopo due successi di Novak, stavolta è il maiorchino a spuntarla, ottenendo l’ottavo Roland Garros della carriera, al 6-3 di Nole del primo set, Nadal vince tre set consecutivi per 7-5 6-2 6-4.

Ma Nadal sarà il numero 1 del mondo ancora per poco. Infatti il maiorchino per problemi fisici non si presenta al terzo Slam dell’anno: Wimbledon. Djokovic dunque vi accede come numero test di serie numero uno. Nonostante un cammino tortuoso il serbo riesce ad arrivare in finale, decisiva la vittoria contro uno splendido Grigor Dimitrov in semifinale, l’ultimo ostacolo che si frappone tra il titolo di Championship e Djokovic è niente di meno che Roger Federer. Va in scena una delle finali più belle degli ultimi anni, 67-7, 6-4, 7-64, 5-7, 6-4 il risultato finale dopo estenuanti ore di gioco. Grazie a questa vittoria, il numero 1 del mondo è nuovamente Novak Djokovic, Rafael Nadal scende a numero 2 ed alla fine dell’anno sarà numero 3, superato anche da Roger Federer.

Non benissimo la sua estate sul cemento americano, nè a Toronto nè tantomeno a Cincinnati il serbo riesce a proseguire fino in fondo. Il tour americano si conclude con l’ultimo Slam stagionale che lo vede eliminato sorprendentemente alle semifinali. Un US Open quanto mai abbordabile che però vede una finale inedita ed inaspettata tra Cilic (vincente su Federer) e Nishikori (vincente proprio su Djokovic 6-4, 1-6, 7-64, 6-3).

Ultimi successi sul tramontare del 2014 prima in China, sconfiggendo Berdych 6-0 6-2, poi a Parigi contro Raonic 6-2 6-3 (vittoria numeo 600 in carriera). Primo posto sigillato ed infine consacrato anche dalla vittoria (seppur senza finale giocata, visto il forfait di Federer prima dell’atto finale) alle Finals di Londra.

Una stagione non insuperabile come quella del 2011 ma comunque di tutto rispetto dopo due anni passati un po’ più all’ombra di un Nadal straripante, specialmente sulla terra rossa. A meno che di un ritorno decente dello stesso spagnolo, o di altre sorprese, Novak Djokovic rimarrà numero 1 del mondo ancora per molto tempo.

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Raffaele Cianni