Nei precedenti articoli abbiamo già accennato ai vari tipi di periodizzazione e le loro caratteristiche, oggi approfondiremo la periodizzazione ondulata giornaliera. La periodizzazione ondulata giornaliera prevede di cambiare le variabili dell’allenamento in ogni seduta, invece di cambiarle ogni settimana (periodizzazione ondulata settimanale) o ogni mese o mesociclo (caratteristica delle periodizzazioni lineari).

Recenti studi sembrano suggerire che le periodizzazioni lineari siano più adatte agli sport dove c’è la necessità di ottenere la massima forma e efficienza prestazionale in un preciso periodo di tempo (es: per una gara), mentre le periodizzazioni ondulate potrebbero risultare più efficaci quando l’obiettivo è il massimo sviluppo muscolare (ipertrofia) e miglioramento della composizione corporea. Gli studi a riguardo però al momento non danno risposte certe e sono necessari ulteriori approfondimenti.

Come detto, la periodizzazione ondulata giornaliera prevede l’allenamento di caratteristiche e qualità fisiche diverse ogni seduta e si adatta meglio a protocolli in multifrequenza (ma ciò non vuol dire che in monofrequenza sia inapplicabile).

Uno dei vantaggi di questo sistema è quello di lavorare su più elementi nella stessa settimana o microciclo, evitando di super-lavorarne solo uno (cosa che potrebbe portare ad uno stallo precoce).

Una base per programmare una periodizzazione giornaliera ondulata può essere quella di ruotare il range di ripetizioni e/o i recuperi (e di conseguenza i carichi utilizzati) e/o gli esercizi nei vari allenamenti.

Alcuni esempio:

In Fullbody con 3 allenamenti settimanali:

Allenamento A

Uno o due esercizi per gruppo muscolare nel range 5-8 ripetizioni

Allenamento B

Uno o due esericizi per gruppo muscolare nel range 8-12 ripetizioni

Allenamento C

Uno o due esercizi per gruppo muscolare nel range 12-15 ripetizioni

In doppia split Upper Body\Lower Body

Allenamento A

Upper Body :Due o tre esericizi per gruppo muscolare nel range 5-8 ripetizioni

Allenamento B
Lower Body :Due o tre esercizi per gruppo muscolare nel range 12-15 ripetizioni

Allenamento C

UpperBody :Due o tre esercizi per gruppo muscolare nel range 12-15 ripetizioni

Allenamento D
Lower Body :Due o tre esercizi per gruppo muscolare nel range 5-8 ripetizioni

Il microciclo ovviamente può essere programmato anche su un periodo più lungo di una settimana, ad esempio 10 giorni.

Considerando 3 allenamenti a settimana potremmo avere 4 allenamenti strutturati così:

Lunedì: Allenamento A – Full Body nel range 3-5 ripetizioni

Mercoledì: Allenamento B –  Full Body nel range 12-15 ripetizioni

Venerdì: Allenamento C –  Full Body nel range 5-8 ripetizioni

Lunedì : Allenamento D –  Full Body nel range 8-12 ripetizioni

Mercoledì: ricominciare con l’allenamento A.

E’ possibile anche programmare allenamenti ibridi in cui i vari gruppi muscolari sono allenati su qualità diverse ad esempio in fullbody:

Allenamento A : esercizi di spinta nel range 5-8, esercizi di trazione nel range 12-15, esercizi per le gambe nel range 8-12.

Allenamento B : esercizi di spinta nel range 12-15, esercizi di trazione nel range 8-12, esercizi per le gambe nel range 5-8.

Allenamento C : esercizi di spinta nel range 8-12, esercizi di trazione nel range 5-8, esercizi per le gambe nel range 12-15.

Un’altra possibilità è quella di alternare giorni di “accumulazione” con giorni di “intensificazione”.

Per accumulazione intendiamo svolgere un elevato volume di lavoro con i carichi scelti, ad esempio schemi del tipo : 10×3, 6×5, 5×6, 4×8, 3×10.

Mentre per intensificazione intendiamo un lavoro che punta al raggiungimento della massima intensità intesa come caricho quindi schemi del tipo:

Ramping al miglior 3RM o 5RM o 8RM di giornata. (Per Ramping si intendono serie a peso crescente a numero fisso di ripetizioni fino al raggiungimento del peso massimo utilizzabile per il numero di ripetizioni prefissato.)

Per chi sceglie di seguire degli allenamenti in multifrequenza questa periodizzazione può essere una scelta vincente per evitare stalli, aggiungere variatà agli allenamenti e lavorare su più qualità muscolari contemporaneamente.

Domenico Aversano