Arzano con petizioni e denunce contro i ripetitori. I cittadini protestano a causa dell’istallazione dell’antenna per telefonia mobile che dovrà sorgere proprio nel centro abitato della città nelle zone di via Tavernola, Marzabotto, Colombo e Volpicelli. E’ stato consegnato un plico di 30 pagine, contente all’incirca 200 firme, al commissario straordinario Maria Santorufo, al Comando di Polizia Locale, ai Carabinieri della Tenenza di Arzano, al Direttore Generale dell’ASL NA2 Nord, al Ministero dell’Ambiente e Sanità, ARPAC Campania e Legambiente. I manifestanti richiedono che l’impianto venga spostato in un luogo distante dall’agglomerato urbano.

Sulla vicenda interviene anche l’ex consigliere comunale Franco Napolitano presentando una denuncia in Procura. Un avvenimento che attira molto l’attenzione del commissario Maria Santorufo, la quale da subito ha fatto partire vari controlli.

Alla luce di tali controlli svolti sono sorte alcune discordanze all’interno della documentazione per avviare il progetto: emerge, infatti, una falsa attestazione in merito al Piano Regolatore bocciato nel 2010, rilasciata in religioso silenzio senza alcun piano comunale sulle antenne dell’intera città. Pare inoltre, anche se ancora in fase d’ispezione, che i ripetitori sarebbero di un vecchio tipo e quindi anche ad alta emissione.

Spiega Napolitano“La legge regionale prevede che i gestori di rete presentino un piano di localizzazione delle antenne ai comuni e all’Arpac entro il 30 novembre di ogni anno. Sulla base di ogni piano presentato i comuni hanno a loro volta il compito di gestire e sistematizzare la distribuzione di ciascuno impianto con apposito regolamento. Inoltre, sempre stabilito dalla legge, il piano deve essere reso pubblico dai comuni ed accessibile ai cittadini, alle associazioni e comitati.”

Tutte cose, che ascoltando la voce degli aderenti alla protesta, sembrano mai state messe in atto e rispettate.

“Chiediamo quali iniziative siano state intraprese per rendere pubblico il piano con la richiesta di installazione di nuove antenne – continua ancora l’ex consigliere comunale – se per quella di  via Tavernola nulla si sapeva, che solo grazie all’inizio dei lavori si sono accorti di quello che stava accadendo, figuriamoci di quella che doveva sorgere in via Volpicelli e via Squillace”.

 Lisa Zaffinelli