Era il 28 novembre quando la Gestione Commissariale dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano  avviava un confronto con la Regione Campania e la AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico) per approfondire le segnalazioni trasmesse dai Sindaci dell’ATO 3 Campania circa le fatture relative alle partite pregresse e ante 2012.

In particolare, si tratterebbe di recuperi di crediti riguardanti gli anni 2006 – 2011, durante i quali le tariffe, deliberate dall’Ente Ambito e applicate dalla GORI (ex acquedotto Vesuviano), sarebbero state, a tutti gli effetti,  giudicate ingiuste e inabili a coprire il servizio offerto nell’arco dei sei anni considerati.

Agli utenti era previsto che arrivassero due separate bollette da pagare: una relativa ai consumi più recenti, l’altra per quelli precedenti, in modo da coprire la spesa in debito in quattro anni, tenendo conto di eventuali altre spese concernenti le circostanze di rateizzo, per rendere l’idea, eventuali interessi.

Si può immaginare il disagio e la rabbia degli utenti, specie perché gran parte di essi, nemmeno aveva utenze registrate a proprio nome prima del 2012, ma si sono visti in egual modo recapitare somme ingenti da versare. Per non parlare di quelli che hanno già predisposto i pagamenti relativi ai conguagli annuali.

Le cifre in alcuni casi sono anche superiori ad alcune migliaia di euro, e il totale da recuperare è stato stimato in 122 milioni di euro, i quali sarebbero prelevati dalle tasche dei cittadini negli stabiliti 4 anni. La notizia confortante è che, attualmente, rimane tutto sospeso e prorogato al 28 dicembre 2014.

Nell’attesa che gli attivisti prendano provvedimenti e che chi di dovere faccia luce su questa vicenda alquanto scorretta e piena di lacune, il servizio idrico per la zona compresa tra i comuni di Sant’Anastasia, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana e Ottaviano sembra essere diventato un lusso.

La zona considerata è, infatti, soggetta già da molti anni a disagi, che vanno dalla bassa pressione  alla sospensione  totale del servizio. Sembrerebbe però tutto un caso “strano”, in quanto ciò accade quasi in maniera repentina, nei week-end e nei giorni di festa.

Correva voce che fossero gli stessi Comuni a consentire  tutto questo, per favorire  altri Comuni soggetti a carenza d’acqua.  Il tutto in cambio di altri favori, ma in realtà sembrerebbero veri i problemi relativi alle tubature e alla mancanza di fondi che consentirebbero eventuali soluzioni ai guasti, nonostante la stessa GORI avesse garantito, circa quattro anni fa, e dopo un’intera settimana di sospensione del servizio per lavori agli impianti, che non ci sarebbero stati più problemi.

Ad ogni modo, il servizio idrico nei comuni considerati, sarà sospeso nella giornata di domani 20 dicembre 2014 nel seguente modo – quanto meno stavolta lo si è saputo prima:

SANT’ANASTASIA
Dalle ore 18:00 di venerdì 19 dicembre 2014 fino alle ore 12.00 circa di sabato 20 dicembre 2014, nelle seguenti zone:

Via Ulivella; Via Pio Marigliano; Via Ramarro; Via Capodivilla; Piazza 2 Ottobre; Via Sodano; Via Porzio; Via Suor Luisa Rossi; Via Castelluccio; Via Del Monte; Via M. Cesare Romero; Via Strettola; Via Starzolla; Via Delle Vigne; Via Somma; Tutte le traverse delle strade indicate.

OTTAVIANO
Dalle ore 10:30 di sabato 20 dicembre 2014 fino alle prime ore del mattino di domenica 21 dicembre 2014, nell’intero territorio comunale.

SOMMA VESUVIANA
Dalle ore 10:30 di sabato 20 dicembre 2014 fino alle prime ore del mattino di domenica 21 dicembre 2014, nell’intero territorio comunale.

SAN GIUSEPPE VESUVIANO
Dalle ore 10:30 di sabato 20 dicembre 2014 fino alle prime ore del mattino di domenica 21 dicembre 2014, nell’intero territorio comunale.