Sequestrata isola ecologica di Torre del Greco, Gallo (M5S) attacca il Pd

Sotto sequestro l’isola ecologica di via Cimaglia a Torre del Greco (Napoli). I sigilli sono scattati a causa di problemi igienico-sanitari riscontrati nel sito. “Il Partito Democratico si prende i “meriti” di aver denunciato i problemi da anni persistenti nell’isola ecologica. E’ una grande falsità! L’azione che ha avviato il sequestro dell’isola ecologica di via Cimaglia a Torre del Greco è iniziata nell’ottobre del 2013 quando il Movimento 5 Stelle costruì un’iniziativa di denuncia e spazzamento. Eravamo in piena amministrazione Malinconico, in pieno potere Pd e coalizione di centrosinistra e non accadde nulla. Il centrosinistra era consapevole delle irregolarità, ma non agì”.

A denunciare l’accaduto Luigi Gallo, parlamentare campano del Movimento Cinque Stelle, che attacca il Partito Democratico ed in particolare Loredana Raia, capogruppo in consiglio comunale del Pd, che aveva etichettato la faccenda isola ecologica come una conseguenza degli esposti presentati dal Partito Democratico.

“Nel 2013 – precisa Gallo – io e gli altri attivisti del Movimento ripulimmo via Cimaglia a seguito delle segnalazioni dei cittadini che ne denunciavano il degrado e l’abbandono anche da parte dell’amministrazione guidata da Malinconico. A maggio di quest’anno dopo gli opportuni controlli ho scritto all’Arpac, per due volte, chiedendo un intervento immediato per rimuovere le irregolarità amministrative ed ambientali segnalate”.

A seguito dei controlli l’Arpac riscontrò effettivamente le criticità indicate dal Movimento Cinque Stelle, ed in particolare la presenza di immondizia sul suolo pubblico, esalazioni maleodoranti e irregolarità nella progettazione, oltre che le vasche di raccolta dei liquidi di colaticci in tutte le isole ecologiche di Torre del Greco, create e sostenute dall’attuale sindaco Ciro Borriello.

“Ora – ha concluso Luigi Gallo – devono pagare i responsabili politici e amministrativi che hanno costruito le isole ecologiche e chi ha governato successivamente questa città, compresi il Pd e la giunta Malinconico, senza intervenire. I cittadini e il Comune non dovranno sborsare un euro per le colpe della peggiore classe politica all’ombra del Vesuvio”.