I buoni propositi post fallimento mondiale si sono rivelati per quello che sono, cioè buoni propositi e basta. Il Ct della Nazionale Antonio Conte è stato messo nella condizione di chiedere per favore, alle società e colleghi, tre giorni di stage obbligatorio nel mese di febbraio. I club della massima serie, e più precisamente le big (Roma e Juve su tutte), non hanno però nessuna intenzione di assecondare le richieste del tecnico campione d’Italia dati i numerosi impegni che dovranno affrontare proprio nel mese di febbraio (5 giornate di campionato, una di Coppa Italia e coppe europee). Niente stage per Conte quindi che si aspettava dalla Lega un via libera incondizionato al progetto, e sopratutto, maggiore collaborazione e solidarietà dai tecnici. Del resto anche il buon Antonio, nell’ultimo anno in bianconero, non ha avuto un buon feeling con Prandelli. Nella peggiore delle ipotesi quindi Conte non avrà a disposizione a Coverciano (dal 9 all’ 11 febbraio prossimo) i “suoi” 30 anzi, molto probabilmente, arriveranno una pattuglia di giovani calciatori che il Ct mai chiamerà in Nazionale.

Conte quindi ancora una volta si è trovato di fronte ai limiti del suo ruolo e questo potrebbe avviare riflessioni riguardo il suo futuro. Possibili le sue dimissioni entro giugno: Conte è richiestissimo sul mercato e sopratutto all’estero dove troverà sicuramente un ambiente più favorevole alle sue esigenze.
Insomma ci sono tutte le premesse affinchè i risultati di Francia 2016 siano analoghi a quelli di Sudafrica 2010 e Brasile 2014, ma per la credibilità del nostro calcio speriamo che tutto ciò non accada.

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Lorenzo Russo