La volontà di Carlo Tavecchio e della FIGC è quella di introdurre la GLT (Goal Line Technology) in Serie A già dal prossimo anno, ma prima che ciò possa divenire realtà ci sono molte questioni da risolvere.

LA POSIZIONE DELL’AIA – L’Associazione Italiana Arbitri ha espresso – per bocca del presidente Marcello Nicchi – parere negativo riguardo la GLT; l’obiezione riguarda la presenza degli arbitri di porta che renderebbero superflua la GLT, dato il numero già ridotto dei goal fantasma.

In realtà, come anticipato da Libero Pensiero in GLT, approvata in Bundesliga, l’innovazione tecnologica garantirebbe un sicuro miglioramento, infatti, l’occhio umano è in grado di captare solo 16 fotogrammi al secondo contro i 500 delle telecamere facenti parte della GLT, ove la palla calciata in rete può raggiungere gli oltre 100 km/h. Per quanto bravo, quindi, un arbitro di porta deve prendere una decisione fulminea in pochi decimi di secondo, magari sotto pressione, con una percentuale di errore più elevata rispetto alla GLT.

Il presidente Tavecchio ha dichiarato in proposito: “Noi in questo momento abbiamo adottato una procedura per mettere in atto la goal line technology (…) e nel corso dell’esercizio che terminerà al 30 giugno decideremo se mantenerli o meno, compatibilmente con le risorse economiche

A referee demonstrates the Hawk-Eye system
L’orologio in dotazione agli arbitri, connesso con il sistema GLT

I COSTI – Le risorse economiche sono uno dei nodi fondamentali per quanto riguarda l’introduzione della GLT in Italia: il dg FIGC Michele Uva ha sottolineato che “spetterà alle leghe decidere nelle rispettive assemblee se applicare la goal line o meno e da quando (…), non è una questione che compete alla federazione”. Le singole squadre dovranno sostenere, completamente o in parte, le spese per installare negli stadi gli impianti della GLT. Queste spese, se ogni grande stadio italiano si dotasse dell’impianto, non supererebbero  i “4 milioni, contro introiti derivanti da diritti tv di 1,2 miliardi”; sembra, in effetti, che i costi siano ampiamente sostenibili se consideriamo, come ha precisato Tavecchio, che gli introiti dei diritti tv raggiungono la considerevole cifra di 1.2 miliardi di Euro.

È pur vero che i goal fantasma sono rari e la GLT dovrebbe intervenire di rado, che si tratti di Serie A, Bundesliga o Premier League, ma spesso questi episodi risultano decisivi non solo per la singola partita ma per tutto il campionato, specie se si verificano a fine stagione.

L’introduzione della GLT non rappresenta una critica al lavoro arbitrale quanto un tentativo di rendere più godibile il calcio senza scatenare polemiche e litigi che si protraggono per molte settimane; il lavoro degli arbitri di porta resterebbe fondamentale per altre fattispecie, dato che la GLT non è certo in grado di stabilire se un contatto in area di rigore debba portare al calcio di rigore o se un giocatore abbia o meno commesso un fallo di mano volontario all’interno della suddetta area. Il lavoro sinergico di tecnologia e elemento umano potrebbe giovare al nostro calcio che uscirà rafforzato da questa innovazione.

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Luigi Santoro