Sabato 20 Dicembre alle ore 11:00 è avvenuta l’inaugurazione del progetto Blow up: Fotografia a Napoli 1980-1990.

Tale iniziativa si è svolta al Museo Pignatelli e l’intento principale è stato quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alla bellezza e all’importanza della fotografia rendendo i partecipanti, principali protagonisti dell’iter storico-fotografico italiano che ha attraversato un decennio colmo di cambiamenti.

La mostra è stata curata da Denise Maria Pagano e da Giuliano Sergio con l’aiuto di Incontri Internazionali d’arte; è stata promossa e finanziata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali del Turismo e dal Servizio architettura e arte contemporanee della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, e l’architettura e l’arte contemporanea.

Durante l’esposizione sono state presentate circa 140 fotografie ripercorrendo gli interventi fotografici degli artisti italiani e stranieri delle varie epoche.
Tra gli artisti esposti c’erano: Cesare Accetta, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasiucci, Roberto Bossaglia, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Arnaud Claas, Clegg & Guttmann, Mario Cresci, Luciano D’Alessandro, Paul den Hollander, Fabio Donato, Luciano Ferrara, Franco Fontana, Joan Fontcuberta, Günther Forg, Lee Friedlander , Giuseppe Gaeta, Caio Garrubba, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Andreas Gursky, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Robert Mapplethorpe,Raffaela Mariniello , Lello Mazzacane, Antonia Mulas, Helmut Newton, Claude Nori, Sergio Riccio , Melita Rotondo, Thomas Ruff, Marialba Russo, Roberto Salbitani, Jan Saudek, Cindy Sherman, Thomas Struth, Eckhard Supp, Charles Traub, Fulvio Ventura, John Vink, Verena von Gagern e Manfred Willmann.

Tutti erano collocati in periodi storici differenti con una molteplicità di sfumature sociopolitiche che hanno caratterizzato e diversificato il proprio essere, motivo per cui, ai fini di ripercorrere anche il periodo ottocentesco è stato creato un duplice percorso virtuale attraverso postazioni multimediali

Costellazione ’80 ha svolto un’importante funzione di collegamento tra le collezioni, le mostre e le sezioni museali. Per tale motivo funge da modello per l’archivio dell’arte contemporanea di Napoli.

Sabrina Mautone

CONDIVIDI
Articolo precedenteS. Antimo, Agorà jr in piazza con 4 proposte
Articolo successivoIntervista a Marco Armiero – Storie di genere e ambiente

Sabrina Mautone nasce a Napoli il 18 Maggio 1996. Laureata in Lingue, culture e letterature moderne europee alla Federico II e laureanda presso l’Università Statale di Milano in Lingue moderne per la comunicazione e cooperazione internazionale. Amante della scrittura, letteratura e fotografia. Vince il premio Librandosi da giovanissima.