Nel Regno Unito, il 26 dicembre non è un giorno come gli altri e non solo per motivi religiosi, come in ogni Paese di religione prevalentemente cristiana.

In Inghilterra infatti il 26 dicembre è soprattutto il Boxing Day – letteralmente “il giorno delle scatole” – una festività la cui origine va ricercata nel Medioevo. In quel periodo, infatti, nel giorno di Santo Stefano (primo martire del Cristianesimo), le persone appartenenti alle classi più abbienti erano soliti donare scatole piene di cibo, vestiti e altri beni ai più bisognosi, e le chiese aprivano le cassette delle offerte raccolte durante tutto l’anno. Anche i latifondisti si concedevano uno strappo alla regola, donando ai propri dipendenti il denaro necessario a godersi quel giorno di meritato riposo. Questa particolare usanza è andata avanti per molti anni, tanto che fu proclamata festa nazionale durante l’Età vittoriana, precisamente nel 1871.

IL BOXING DAY IERI – Il Boxing Day è stato sin da subito la festa della cosiddetta working class inglese, quella delle persone che si spaccavano la schiena anche 16 ore al giorno pur di mettere un pasto caldo a tavola per la propria famiglia. Il Boxing Day era dunque il giorno dedicato alla famiglia, al riposo, agli hobby; e quello preferito degli inglesi già era, tanto per cambiare, il calcio. Già nella seconda metà dell’800 era usanza organizzare partite amatoriali a Santo Stefano, uno dei pochi giorni festivi concessi ai lavoratori. Ma la passione per il football era troppo forte, troppo grande, per considerare questo magnifico sport unicamente un passatempo. A prova di tutto ciò, nel 1888 nacque l’antenata della Premier League, la First Division, il primo campionato professionistico nella storia del calcio.

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Partita amatoriale agli inizi del ‘900, Brisbane, Inghilterra
Fonte: Wikipedia

Sin dalla sua nascita, era tradizione disputare due giornate di campionato in due giorni festivi consecutivi, a Natale e a Santo Stefano. Ma nel 1958 tale usanza fu abolita, poiché molte squadre erano contrarie a giocare in due giorni consecutivi e i giocatori volevano passare almeno il Natale in famiglia, così è da allora che si gioca “solo” nel Boxing Day.

IL BOXING DAY OGGI –  Oggi la working class del XIX secolo non esiste più e il Boxing Day è un giorno di festa per tutti. E’ la giornata in cui ci si dedica allo shopping sfrenato, alla beneficenza, ma soprattutto al calcio, proprio come duecento anni fa. Dalle ceneri della First Division, nel 1992 nacque la Premier League, oggi riconosciuto come il maggior campionato di calcio al mondo. Anche con l’istituzione della Premier la tradizione del Boxing Day è continuata e, mentre nel resto d’Europa i campionati sono tutti fermi, in Inghilterra c’è il Boxing Day, che ci salva dalla crisi di astinenza da calcio dovuta alle feste: si giocheranno ben tre giornate tra il 26 dicembre e il primo di gennaio, una settimana in cui la classifica della Premier potrebbe stravolgersi completamente.

NUMERI DI SQUADRA – Si prospetta un brutto Boxing Day per il Newcastle, che affronterà il Manchester United, la squadra con il maggior numero di vittorie nel 26\12 di Premier League: 19 su 22, con due pareggi ed una sola sconfitta (3-1 contro il Middlesbrough nel 2002). Inoltre i Red Devils, grazie al 5-0 ai danni del Wigan nel 2011, hanno registrato la vittoria con maggior numero di scarto nella storia del Boxing Day. Anche l’Arsenal, che giocherà contro il QPR, non se la passa male a Santo Stefano: 22 partite ed una sola sconfitta, ma a differenza dello United le vittorie sono “solo” 15, i pareggi 6. Discorso completamente diverso per l’Aston Villa, che farebbe volentieri a meno di entrare in campo il 26\12: i Villans hanno infatti perso 14 delle 22 partite disputate nel Boxing Day, pareggiandone cinque e vincendo solamente tre volte. Per fortuna quest’anno si gioca contro lo Swansea, che ha perso tutte e tre le partite disputate sinora a Santo Stefano. Il Burnley, che ha giocato una sola volta a Santo Stefano, perdendo, affronterà il Liverpool. I Reds hanno vinto 10 partite su 22, ma il dato interessante è un altro: delle 10 vittorie, la metà sono arrivate con Rafa Benitez in panchina e dall’addio del tecnico spagnolo il Liverpool non ha mai più vinto a Santo Stefano.

Robbie Fowler ai tempi del Liverpool Fonte: Daily Star
Robbie Fowler ai tempi del Liverpool
Fonte: Daily Star

STATISTICHE INDIVIDUALI – In casa Liverpool, Robbie Fowler è il re del Boxing Day. L’ex bomber inglese era particolarmente prolifico anche il giorno di Santo Stefano, avendo siglato ben 8 gol tra Liverpool e Manchester City. A seguire, in questa speciale classifica, due leggende come Thierry Henry e Robbie Keane, con 7 gol a testa. L’ultimo gradino del podio lo condividono invece Theo Walcott e Jermaine Defoe, entrambi a quota 6 gol. Il giocatore con più presenze (16) è Frankie Lampard, ex Chelsea attualmente al Manchester City.

Fonte immagine in evidenza: google.com

Fonte immagini media: Daily Star / Wikipedia

Marco Puca