Un Natale amaro a Casandrino dove  è scoppiata una vera guerra di manifesti dove ci si scambia accuse pesanti. I protagonisti sono L’Altra Casandrino – Movimento Comune, associazione guidata da Antimo Di Francesco, e l’amministrazione guidata da Antimo Silvestre.

Il 26 Dicembre l’associazione L’Altra Casandrino ha diffuso un manifesto dove accusava l’amministrazione di nepotismo, denunciando vari casi di assunzione di personalità vicine all’amministrazione comunale per postazioni controllate dal comune, come il consorzio dell’acquedotto e i vigili urbani che, secondo il manifesto, “costano per stipendi oltre 85.000 euro all’anno”. Un’accusa pesante, che ha scosso la tranquillità natalizia in città.

manifesto l'altra casandrino      

Immediata è stata la risposta dell’amministrazione, duramente colpita da questo manifesto. Con un’immagine diffusa sul web, e che a breve sarà affissa nelle strade della città, l’amministrazione ha voluto precisare tutte le opere che saranno compiute nel 2015 per combattere i “mistificatori”. Nel manifesto, infatti, sono annunciate opere per oltre 16 milioni di euro, “già finanziate, saranno realizzate nel 2015”. Tra le opere annunciate ci sono il potenziamento della rete fognaria in via Siracusa e in via Marinaro e la costruzione del collettore fognario nell’ex Alveo, colpevole della maggior parte degli allagamenti nella città, con un finanziamento di circa 4.5 milioni di euro. Il Campo Sportivo vedrà un investimento di 1.5 milioni, mentre saranno realizzate una scuola media (500mila euro di investimento) e un asilo nido in via Borsellino. Altre opere sono la costruzione di un centro giovanile polivalente a via Pica, 2.5 milioni per “l’arredo delle strade cittadine” e 30mila euro per la Protezione Civile.

Mentre gli altri procedono a cercare do distruggere l’immagine della città con le calunnie, noi facciamo la nostra parte per la città in modo costruttivo, con i fatti. Piuttosto che lanciarsi in accuse insensate dovremmo tutti collaborare per migliorare la città”. A dirlo è il sindaco, Antimo Silvestre, che quindi accusa la controparte di aver diffuso calunnie, ma al contempo li invita ad un confronto costruttivo per migliorare la città.

Francesco Di Matteo