Somma Vesuviana. I consiglieri del PD di Somma Vesuviana chiedono spiegazioni al sindaco Piccolo per le incongruenze e la non trasparenza relativa al bando per la selezione di tre dirigenti comunali. Secondo il Pd, il bando in questione non avrebbe rispettato i “criteri basilari di trasparenza e di massima partecipazione” e pertanto, date le contraddizioni riscontrate nelle procedure adottate, insieme ai suoi consiglieri, ha invitato il primo cittadino, l’Avv. Pasquale Piccolo, alla sospensione di qualsiasi nomina e a fornire i chiarimenti necessari a far luce sulla questione.

Ravvisiamo la mancanza dei più basilari principi di trasparenza e massima partecipazione e diffusione del Bando” -ha dichiarato il Pd “espletato inoltre in tempi non congrui. Così come viene richiamato nella stessa Delibera n.164 del 30\12\2014 si evidenzia, dunque, una procedura opinabile“.

Sulla pagina Facebook del Pd sommese si legge che: “Il Partito Democratico chiede l’immediata sospensione del bando comunale per la selezione di tre dirigenti. In una nota, diffusa e firmata dal segretario Giuseppe Auriemma, il Pd mette in luce presunte incongruenze, mancanza di trasparenza e probabili irregolarità finanche nella richiesta dei titoli. Circostanza già evidenziata da una lettera inviata alla commissione esaminatrice da Crescenzo De Falco, consigliere Pd e presidente della Commissione Trasparenza. Chiediamo l’immediata sospensione di conferimento di qualsiasi incarico riguardante gli avvisi di selezione -dice Auriemma- ma anche che il sindaco chiarisca“.
Inoltre, tale questione è stata riportata anche dal Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana, il quale ha postato sulla propria home page Facebook un articolo in cui viene spiegata la situazione, accompagnato dalla seguente e ironica frase: “Il Bando di Natale… nove giorni per partecipare ad un concorso“.

Durante la seduta comunale del 23\12\2014 -fanno sapere i consiglieri democratici- la Commissione esaminatrice ha eseguito un controllo di comparazione dei decreti ministeriali vigenti per un’ulteriore verifica delle equipollenze dei titoli di studio, ma allo stesso modo non ha trovato riscontro“, ritenendo la Laurea Magistrale in Economia e Commercio non valida ai fini del Bando. Successivamente però, dopo l’invio della lettera sopracitata dal consigliere De Falco alla Commissione, è stato chiarito come, invece, secondo le norme vigenti la L.M. in Economia e Commercio fosse da ritenersi un requisito valido, e in data 30\12\2014 la Giunta nella Delibera n.164, ha smentito la Commissione della Segreteria Comunale e ha scritto: “Ritenendo opportuno adeguare le disposizioni regolamentari in tema di accesso agli impieghi, si ritiene valida la Laurea in Economia e Commercio o equipollenti ai fini della selezione per il Bando” ed, inoltre, la Commissione con verbale n.5 ha registrato che alla seduta per gli ammessi alla seconda fase del colloquio i candidati idonei erano assenti.

L’assenza di legittimità nella consequenzialità degli atti ha portato alla proroga dell’incarico al Responsabile dei Servizi Sociali fino al 282\2015. Infatti, nel verbale n.4 della Commissione si rivela, per lo stesso, la mancanza del titolo di studio richiesto, mentre nel verbale n.5 si attesta l’assenza dei candidati e dello stesso dirigente in carica, sancendo, come previsto dal bando, l’esclusione automatica del candidato. E pertanto, il Pd ha richiesto: la sospensione di conferimento di qualsiasi incarico riguardante gli avvisi di selezione per i responsabili PO ed un chiarimento motivato da parte del sindaco sulle procedure adottate.
In mancanza di riscontro il Pd ha già fatto sapere che trasferirà tutta la documentazione e gli atti alle autorità di controllo competenti per una seria verifica.

Francesca Nappo