Il calciomercato impazza in casa Napoli, infatti, dopo le definizioni degli acquisti di Strinic, nuova alternativa mancina bassa, e Gabbiadini, jolly d’attacco, la dirigenza azzurra vaglia le occasioni tra difesa e centrocampo, ma non sono esclusi colpi negli altri reparti, né è improbabile che i calciatori sotto osservazione possano essere opzionati per poi arrivare a giugno (si vedano i precedenti di Andujar e Koulibaly).

Ad ogni modo, come noto ai lettori di Libero Pensiero, il questionario di fine anno ha coinvolto i tifosi del Calcio Napoli al fine di conoscere i loro “consigli per gli acquisti”, oltre che le preferenze in termini di miglior calciatore e top 11 del 2014, già divulgate scorsa settimana.

In tal senso, i tifosi pongono l’accento sulla necessità di intervento in difesa, reparto storicamente deficitario in casa Napoli.

CAUSE DEI PROBLEMI DIFENSIVI – Difatti, affiatamento collettivo e qualità individuali – non solo tecniche ma anche morali, come tempra e personalità – rappresentano elementi fondamentali per la difesa di una squadra di vertice. In particolare, il primo, se non innato, fiorisce nel tempo, mentre per le seconde è necessaria una selezione accurata degli atleti. Probabilmente, le deficienze della storia recente del Calcio Napoli dipendono da ciò, infatti, la difesa azzurra è stato il reparto più mutevole nonché quello in cui si è investito di meno in termini economici sotto la gestione Benitez. Difatti, lo scorso gennaio la prima linea del Napoli era composta da Maggio, Fernandez, Albiol, Armero più Reina (dopo la perdita di titolarità di Zuniga e Britos per infortuni), divenuta poi Henrique, Fernandez, Albiol, Ghoulam fino a Giugno, in seguto al mercato invernale. Tale assetto, guidato dalla figura carismatica, oltre che di qualità, del portiere spagnolo, in grado di saper tenere alta l’attenzione di reparto nei momenti più concitati, ha saputo giustappunto maturare un buon affiatamento, garantendo un discreto rendimento nel girone di ritorno. In estate però, la società non è intervenuta nell’acquisto di uomini di qualità e personalità già pronti per il campionato italiano, quindi, l’arrivo di Koulibaly (per un Fernandez in crescita, ceduto per 10 milioni non reinvestiti) e la promozione di Rafael, seppur siano buone promesse, ha costituito un passo indietro sulla base del precedente discorso. Anche i terzini hanno continuato (e continueranno con Strinic) ad alternarsi, come in mediana, dove non sussistono gerarchie, dopo la partenza del valido Behrami. Il valzer nei ruoli ha inciso in negativo, causando nel complesso un rendimento altalenante della squadra. Ad ogni modo, il reparto avanzato, già ottimo, si è ancora migliorato, infatti, non vi sono state perdite importanti e l’arrivo di De Guzman e il buon rendimento di Zapata hanno permesso al Napoli di limitare i danni, restando sulla scia di Roma e Juventus, secondo quel bizzarro detto “la miglior difesa è l’attacco”.

CALCIOMERCATO – Come esposto, l’affiatamento non si acquista sul mercato, ma di certo, in funzione dei propri obiettivi, è opportuno che si alimenti tra calciatori di qualità e magari di personalità. Vediamo allora i nomi suggeriti dai tifosi del Calcio Napoli. Il più desiderato è Matteo Darmian, difensore del Torino e della Nazionale, fresco vincitore del Pallone Azzurro 2014, premio dedicato al miglior calciatore italiano dell’anno. Tra i terzini, seguono poi Arbeloa, Santon e Donati, mentre come centrali abbiamo l’esperto Vlaar e i più giovani Nacho Fernandez e Inigo Martinez. In porta spunta il nome di Consigli del Sassuolo, oltre al desiderato ritorno di Reina e Sepe. Per quanto concerne gli altri reparti, in mediana i tifosi chiedono l’acquisto di un centrale dotato di qualità e quantità, tra i nomi Camacho, Parejo, Kramer, Tielemans, Javi Garcia e Fellaini, mentre sugli esterni abbiamo Milner, Januzaj e Perisic, dotati, oltre che di tecnica di base, di tanta corsa e in grado quindi di saper fare le due fasi, difensiva e offensiva.

Le suggestioni, come solito, riguardano il ruolo del fantasista, ove si spera in un ritorno del Pocho Lavezzi, ancora indissolubilmente legato alla piazza di Napoli, o nell’avvento degli altrettanto argentini Chico Vietto, ex stellina del Racing e ora protagonista al Villareal, e la Joya Dybala, talento del Palermo.

Fabio Fin