In queste ore caotiche,  dove al trauma psicologico e fisico subito dalla Capitale francese si succedono sentimenti come la frenesia, la paura e la rabbia per la ricerca dei 3 autori del massacro; la Francia inizia a prendere coscienza dell’attentato subito e a risvegliarsi dal torpore politico-mediatico.

Come molti  preventivavano in Francia e non solo, le reazioni di un certo stampo politico non hanno aspettato ad attendersi ed così che la leader del  Front National, Marine Le Pen, cavalcando anche l’onda di odio e paura che attanaglia la Francia, spara a zero sull’esecutivo e sulla politica in generale rea di lassismo.

Forte del suo 25%, Marine Le Pen ha la possibilità, indiscussa a questo punto, di dare una svolta alla sua carriera politica, costruendo sulle ceneri di quello che una volta era il Charlie Hebdo, l’ariete politico per assaltare  le porte dell’Eliseo. Sentori di questo genere sono le ultime dichiarazioni riportate solo per mezzo radio, dato che per un’egida di sicurezza,  in questo momento, alla  Le Pen ed altri politici a rischio non è permesso esporsi; di lei sembrerebbe non essere nota neanche l’attuale posizione.

Durissimo e discutibile il suo primo commento a caldo su  twitter “Voglio offrire ai francesi un referendum sulla pena di morte. A titolo personale, penso che debba esistere questa possibilità” e continuando nel suo messaggio invita a combattere la guerra che è stata dichiarata alla Francia con ogni mezzo a disposizione; questo ultimo tema poi, è stato ripreso e fatto proprio anche dalla destra moderata dell’Ump.

C’e da dire poi che in queste ore Marine non è l’unica esponente della famiglia Le Pen ha mettersi sulla breccia; anche il padre, Jean-Marie Le Pen, in una intervista sul Giornale esprime il proprio punto di vista sull’accaduto e sulla politica estera francese ed europea “C’è un legame tra l’islamismo e l’immigrazione massiccia. E la Francia, come l’Europa, ha lasciato entrare milioni di musulmani sul proprio territorio. Aggiungo che tutte le comunità che hanno conosciuto il terrorismo hanno finito per obbedirgli.” e sull’Europa poi diceL’Europa dorme. E dorme su un vulcano.”

Di fronte a tali dichiarazioni non è esule da commenti neanche l’attuale leader di Lega Nord, Matteo Salvini, che afferma “Se il massacro di Parigi fosse confermato di matrice islamica, sarebbe chiaro che il nemico ormai ce l’abbiamo in casa. Bloccare l’invasione clandestina in corso, subito. Verificare chi, come e perché finanzia moschee e centri islamici”.

Dario Salvatore