A seguito della condanna, avvenuta il 1 Agosto 2013, per frode fiscale (caso Mediaset), consistente in quattro anni di reclusione, e dopo la tanto discussa norma “salva Berlusconi” nel decreto fiscale poi bloccata, i legali dell’ex primo Ministro Berlusconi, hanno depositato al Tribunale di Sorveglianza di Milano una richiesta di sconto per buona condotta, ossia una liberazione anticipata nell’ambito dell’affidamento in prova ai servizi sociali.

Infatti il leader di Forza Italia avrebbe chiesto di poter scontare l’anno residuo di pena in prova ai servizi sociali, richiesta accolta dai giudici il 15 aprile dello scorso anno. L’ex premier è stato assegnato alla struttura per anziani “Sacra Famiglia” di Cesano Boscone, una quarantina di chilometri da Arcore. Per lui l’obbligo di non lasciare la Lombardia, ad eccezione dei giorni dal martedì al giovedì, nei quali ha potuto recarsi a Roma e proseguire così la sua attività politica. L’affidamento in prova ai servizi sociali decorre dallo scorso 23 aprile, quando il Cavaliere aveva sottoscritto il verbale con le prescrizioni.

La richiesta per sconto di pena di 45 giorni è stata firmata dall’avvocatessa Maria Angela Odescalchi a seguito di queste parole: «Il progetto rieducativo si è arricchito dello svolgimento dei lavori di pubblica utilità (…) da cui ha accolto con entusiasmo uno spunto di riflessione sulla condizione degli anziani». Quindi la richiesta verrà trasmessa al dirigente dell’Uepe (ufficio esecuzione penale esterna), Severina Panarello, la quale scriverà una relazione che poi spedirà al giudice Beatrice Crosti per la decisione. La decisione potrebbe giungerci già la prossima settimana e non inciderà in ogni caso sull’agibilità politica di Berlusconi, che in base alla legge Severino non sarà candidabile fino al 2019, anno in cui l’ex premier compirà 83 anni.

Tra le altre cose, Berlusconi ha ricevuto novità anche sul fronte dell’altro “celebre” processo in cui è coinvolto: Ruby ter, che vede indagate quaranta persone (tra cui Berlusconi e Ruby stessi, e i due legali) per corruzione in atti giudiziari. Nel pool che indaga su questa nuova “avventura” giudiziaria dell’ex Cavaliere, è entrata anche un altro pubblico ministero, il magistrato Tiziana Siciliano. Il pm, che fa parte del dipartimento reati ambientali e del lavoro coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia Gatto, è stata applicata all’inchiesta su disposizione del procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati e affianca ora il pm Luca Gaglio. Il fascicolo è coordinato anche dall’aggiunto Pietro Forno. Tiziana Siciliano si è occupata, tra le altre cose, dell’inchiesta sulla cosiddetta ‘clinica degli orrori’ che ha portato alle condanne dell’ex primario Pier Paolo Brega Massone.

Federico Rossi

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Federico Rossi, nasce a Lucca il 12 novembre 1999 e frequenta il liceo linguistico della sua città, comincia a scrivere per Libero Pensiero da ottobre 2014.