Scatta la polemica e il terrore per un possibile attacco da parte dei nuclei terroristici, quando si scopre la presenza di italiani all’interno delle forze straniere.

Il ministro dell’interno Alfano punta il dito verso il Papa, poiché possibile bersaglio delle forze religiose opposte e gli USA perché alleati.

Matteo Salvini, però, chiarisce le critiche rivolte alla Chiesa: “Il Papa fa il Papa, ha diritto di dialogare con chi vuole, ma ritengo che finché la cultura islamica – prima ancora della religione islamica – non si allontani dalla violenza il dialogo va fatto con mille se e mille ma. Mettere tutte le religioni sullo stesso piano con milioni di persone pronte ad uccidere in nome di Allah mi sembra un errore”. Chiarendo quindi la sua posizione, apertamente Anti-Islam.

È stato però omesso che con il voto parlamentare di qualche mese fa, sono state approvate forniture di armi ai curdi. Il deputato delle Lega, Paolo Grimoldi si è inserito nella polemica, utilizzando toni aspri nei confronti del ministro: “Questo governo è collaborazionista dei terroristi. Quello che sta facendo perora la loro causa”. Si è dimenticato, però, che Roberto Maroni, ex ministro dell’interno che apparteneva alla Lega, ha tagliato i fondi alle forze di polizia, per un totale di tre miliardi di euro.

Intanto si cercano misure precauzionali per sventare un eventuale attacco terroristico: infatti è previsto un incontro tra il titolare del Viminale e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. A preoccupare maggiormente il Viminale è l’esistenza di una possibile “impresa terroristica individuale”, che in quanto atto illecito, verrebbe punito secondo legge. L’esistenza dei cosiddetti “lupi solitari” ha indotto il ministro dell’Interno a proporre una legge mirata per chi agisce in solitudine, con quello che l’Autorità delegata ai Servizi segreti, Marco Minniti, definisce “terrorismo molecolare”. Il riferimento è al terrorista fai-da-te, che si radicalizza da solo, che si autoaddestra alle tecniche sul web. E che poi agisce da solo come “una monade impazzita”, secondo gli esperti. Inoltre si cercherà di raccogliere una serie di leggi speciali, per regolare questi eventi, da far eventualmente approvare al Consiglio dei Ministri, in una prossima seduta.

Per quanto riguarda la presenza di soggetti italiani in queste forze straniere, nessuno di loro ha fatto ritorno in Patria.

Fabrizio Consiglio