Lo scrive Jean-Luc Stote, amico di Cabu di Charlie Hebdo e trasferito a Brescia. Ecco il contenuto della lettera rivolta alla Lega Nord:

“In quella strage di Parigi ho perso un amico molto caro (Cabu) e un’altra persona che ho ben conosciuto (WOLINKI), avendo fatto parte per 4 anni della redazione di LA GUEULE OUVERTE, settimanale creato da 4 redattori storici di CHARLIE HEBDO, fra cui lo stesso CABU. In nome e nel rispetto delle vittime di questa terribile strage vi concedo di essere i soliti stronzi ma vi chiedo di avere almeno la decenza di essere coerente con voi stessi. Il numero che doveva uscire questo giovedì era contro il razzismo con buona parte dedicata alla vostra cara amica Marine Le Pen. CHARLIE HEBDO è sempre stato un giornale che tramite una satira spesso feroce e molto provocatrice si oppone a tutte le forme di oscurantismo. I due temi principalmente affrontati negli ultimi anni erano i fondamentalismi religiosi (tutti… compreso quello cristiano cattolico) e il Fronte nazionale della vostra cara alleata Marine Le Pen.
Domenica, in tutta la Francia ci saranno manifestazione silenziose alla quale sono state invitate ufficialmente tutte le forze politiche ad eccezione del Fronte nazionale. Magari per esprimere la vostra solidarieta alla cara amica fascistona, rinunciate alla triste e macabra pagliacciata che volete mettere in scena sabato pomeriggio, nel centro storico di Brescia.
Per rispetto per quei morti, abbiate almeno questa briciola di coerenza. NO, Fabio Rolfi, VOI NON SIETE CHARLIE HEBDO…. siete esattamente una delle forme di oscurantismo che il giornale ha sempre combattuto.
Siete l’altra faccia dell’oscurantismo che ha realizzato la strage…. Volete distribuire riproduzioni di estratti di Charlie Hebdo, ma avete almeno pensato, oltre a richiedere il permesso agli autori o agli avendo diritti, a pagare il copyright dovuto in questo caso? Quei pochi soldi potrebbero aiutare il giornale a sostenere le spese legali per fare fronte alle numerose denuncie fatte dalla Le Pen negli anni. Risparmiatevi, almeno questa volta, di dimostrare per l’ennesima volta che avete veramente la faccia come il culo.”

Redazione