L’inizio di un anno rastrella per consuetudine buoni propositi o quanto meno velati auspici. Immaginiamo allora che i fruitori del servizio – sarebbe forse consono utilizzare sempre il prefisso dis – di trasporti tranviari EAV abbiano nello scorso Dicembre acceso un lume in chiesa o spedito una letterina a Santa Claus, richiedendo caldamente di poter completare nell’anno venturo, ormai attuale, una corsa in Cumana, Circumflegrea o Circumvesuviana senza sciorinare la propria conoscenza dei Santi del Calendario. Evidentemente, il 2015 non è un annus mirabilis per i trasporti, infatti il disservizio è rimasto costante, mentre è giunto regolare (almeno lui) il nuovo sistema di bigliettazione della Regione Campania promosso dall’Assessore Sergio Vetrella.

Le principali novità, come ormai noto, sono costituite dalla differenziazione dei tagliandi – accanto al biglietto integrato, si introduce obbligatoriamente il ticket delle singole aziende – e dal piano tariffario associato, annunciato più equo ma che di fatto comporta una spesa maggiorata per i viaggiatori.

A tal proposito, la clientela non è rimasta in silenzio, ma anzi ha annunciato una protesta pacifica attraverso l’organizzazione di un flashmob, da tenersi il 16 Gennaio a Piazza Dante, luogo non troppo distante dalla stazione di Montesanto, capolinea di Cumana e Circumflegrea e simbolicamente del sistema organizzativo in toto. Libero Pensiero ha contattato l’organizzatrice dell’evento Agnese Cinque che ha gentilmente risposto alle nostre domande.

Come nasce l’idea di un flashmob, tipologia di iniziativa che fino ad ora, almeno nel napoletano, è stata messa in atto più per eventi commemorativi che per manifestazioni di dissenso?

“Io sono una grande fan di Pino Daniele e come abbiamo visto il suo flashmob è stato un momento di unione totale di tutta la città. E questo nei giorni successivi ai suoi funerali ci ha fatto riflettere su come fosse possibile che, appunto in momenti come questi ci sentissimo tutti uniti, e sui problemi del nostro paese non è mai facile organizzarsi. Allora ho provato a contattare alcune persone come Francesco Emilio Borrelli dei Verdi che collabora con Gianni Simioli, nel programma su radio Marte “La Radiazza”, e con qualche consiglio ho dato inizio a quest’evento che si terrà venerdì 16 per manifestare contro il nostro primo problema, ovvero i mezzi pubblici. E cosa meglio dei social per divulgare in fretta e ad un maggior numero di persone?”

Il “Piano Vetrella” evidentemente non è partito nel migliore dei modi, infatti il nuovo sistema tariffario non pare affatto gradito, soprattutto a fronte di un servizio che non è affatto migliorato. Come si strutturerà la “protesta” successivamente al flashmob?

“Venerdì come già detto più volte sarà solo l’inizio della nostra protesta. Ogni cittadino porterà in piazza i propri disagi, le proprie idee. Prima di venerdì cercheremo di chiedere al sig. Vetrella di prestarsi a rispondere in diretta a Radio Marte il giorno della manifestazione alle nostre richieste e a darci spiegazioni e se sarà disposto a cambiare il suo progetto e venire incontro a tutti i viaggiatori non contenti dei servizi offerti, delle attese, della mancanza di treni e a rivedere le nuove tariffe. Faremo una raccolta firme contro tutti questi cambiamenti attuati da Vetrella nel 2015. Qualora non riuscissimo ad avere risposte o nessuna disponibilità da parte dei responsabili di questi disagi, adotteremo successivamente delle azioni più mirate da stabilire poi. Invitiamo tutti a partecipare con noi e portare con sé un biglietto, un abbonamento, che alzeremo ad un momento stabilito come protesta. E poi avvieremo tutto la manifestazione raccontata. Quella del mailmobbing e twittermob l’adotteremo al momento se non fossimo presi in considerazione intasando tutte le caselle email e tramite Twitter tutti i responsabili dei mezzi pubblici. Ma questo lo vedremo poi. Speriamo di far sentire la nostra voce in modo civile e pacifico senza recare danni o disagi alla normale circolazione quotidiana di venerdì.”

Fabio Fin