“Chi, mercoledi scorso entrando, avrebbe sparato all’impazzata nella redazione di un giornale, satirico; di un simbolo della libertà d’informazione, di espressione. Ha ucciso. Chi ha ucciso delle forze dell’ordine colpevoli soltanto di portare una divisa. Chi ha ucciso in un negozio in cui si vendono prodotti gastronomici per cittadini e fratelli di religione ebraica, non lo ha fatto semplicemente per compiere un atto di terrorismo. Non lo ha fatto semplicemente per realizzare un attentato. L’ha fatto per provare a mettere in discussione l’identità stessa dell’Europa. L’identità stessa del nostro modo di concepire la vita e la nostra parola “identità” è una delle parole più belle che dobbiamo difendere; preservandola innanzitutto dall’atteggiamento sguaiato, cialtrone e maldestro di chi anche a casa nostra pensa che identità sia il contrario di integrazione”. Sono state queste le parole del premier Renzi in onore dell’attentato a Parigi, che da una settimana a questa parte ha distrutto il cuore della Francia.

#JesuisCharlie è stato l’hashtag che ha contaminato i social network, ogni persona lo ha scritto, per mostrare il proprio sostegno al Paese, ormai in ginocchio. Il discorso di Renzi pur non avendo destinatari chiari, sono impliciti. Lampante è il riferirsi ai componenti della Lega Nord come “cialtroni”. Il discorso tenuto da Salvini poc’anzi ha infatti chiarito la posizione anti-Islam della Lega, bollando lo status religioso dei musulmani come “pericoloso” e “terroristico”. Molti si sono trovati d’accordo e molti altri contrari. La maggior parte tende a confondere il termine “musulmano” con il termine “terrorista”, ma solo per un’associazione lessicale dovuto ad un alto grado d’ignoranza.Tant’è vero che sono state rilasciate numerose interviste da persone di quel nucleo religioso, i quali hanno affermato chiaramente di vivere regolarmente nel nostro Paese come in altri, senza aver mai procurato alcun danno. Ovviamente il terrorismo è uno modus operandi malato che va debellato, ma fare di tutta l’erba un fascio è un insulto gratuito.

Nonostante ciò si perpetua nella convinzione che il male sia radicato in certi gruppi anziché in altri. Salvini ha aggiunto che considera ridicola la dissertazione di Renzi pro-immigrazione, additandolo oggi come colui che sarà complice dell’attentato di domani. A rispondere vi sono anche il ministro Angelino Alfano, il quale ha incolpato la Chiesa e gli Usa, come primi oppositori dei musulmani e quindi prime vittime. Chiamata in causa l’Italia ancora una volta come colpevole, in quanto ospitante il Papa e alleata di Obama. Il gioco delle colpe è ancora operativo e intanto il Ministro della difesa è intenta ad elaborare decreti-legge a favore di una prossima difesa nazionale, in caso di attacchi terroristici.

Fabrizio Consiglio