I fondamentalisti islamici stanno boicottando la nostra libertà, #tousAlaMarcheDu11Janvier (tutti alla marcia dell’11 gennaio, ndr), questo è lo slogan. In piazza oggi, tra le strade ancora sconvolte della capitale francese, scenderanno dirigenti politici di più di 50 paesi del mondo accompagnati dai rappresentanti di diverse religioni e cittadini francesi e non. Nella giornata di ieri molti francesi, in altre città già si sono mobilitati, oggi tocca alle provincie, i piccoli comuni e la ville lumière. 100 000 persone ieri e tante in più oggi invaderanno la Francia intera.

Nel mondo, persino il freddo polare non ha scoraggiato i cittadini di New York, 1500 per l’esattezza, raggruppati a Wahington Square, a sud di Manhattan. “Avrei voluto essere li, nella grande manifestazione di Parigi” dice Pierre Berard, espatriato ormai oltre oceano da 8 anni. “E’ in questi momenti che realizziamo cosa ci lega al nostro paese e alle nostre radici. La solidarietà della gente ci rende fieri” conclude. E così, in poco tempo, il grido diviene “I am Charlie”. C’è comunque rischio e paura per la giornata di oggi, l’elevato numero di persone potrebbe dar vita ad atti violenti: “abbiamo preso tutte le misure necessarie perchè questa manifestazione possa svolgersi nel raccoglimento, il rispetto e la sicurezza” ha detto il ministro degli interni Bernard Cazeneuve. La marcia contro il terrore partirà alle 15 di oggi pomeriggio da place de la République, il percorso è disponibile su internet. I trasporti resteranno gratuiti tutta la giornata e le stazioni prolungheranno gli orari di apertura. Per il momento, il piano messo in atto dall’Eliseo è al suo livello d’allerta più alto e pertanto sono state adottate misure speciali:

  • 5500 poliziotti e militari sono mobilizzati, 2200 per la sola manifestazione.
  • 150 poliziotti implicati nella protezione delle alte cariche.
  • 20 squadre di BAC (Brigades Anticriminalité).
  • Tiratori scelti saranno sugli edifici ai lati del percorso della manifestazione.
  • 1900 poliziotti sul resto del territorio.

Infatti, il corteo, sarà aperto dalle autorità di tutto il mondo. Il primo ministro Renzi, la cancelliera tedesca Merkel, Cameron, il primo ministro israeliano Nétanyahou, il presidente palestinese Abbas e tanti altri rappresentanti. Non invitata, invece, la leader di FN Marine Le Pen. E se a qualcuno non è piaciuto il post del padre “Je ne suis pas Charlie” lei ha dichiarato, fiera, che parteciperà alla manifestazione nel comune di Beaucaire e invita i militanti a fare lo stesso “Non andate alla marcia di Parigi”, dice. Davanti, i grandi della terra, dietro cittadini e bambini. La psichiatra Stephane Clerget infatti, consiglia ai genitori di portare con loro anche i bambini: “per i minori di 12 anni, partecipare, non farà altro che bene. Capiranno e si sentiranno uniti. I più grandi” – dice – “saranno liberi di scegliere”.

In questa domenica utilizzata per dire no al terrorismo il popolo francese si fa sentire, come lo sta facendo dal 7 gennaio. Molti di loro, stamattina, si sono sentiti in dovere di portare l’ultimo saluto al poliziotto d’origine algerina morto per mano dei due fratelli terroristi. Un uomo, mussulmano come i suoi attentatori, morto per aver difeso i diritti di una bandiera e i valori della repubblica. Così, tanti cittadini di varie origini, religioni ed etnie, nel pomeriggio si uniranno per dare vita ad una marcia che passerà alla storia.

Giuseppe Ianniello