Era il luglio 1998 quando un ragazzino di neppure 17 anni, sconfiggeva nel primo turno del torneo di Tolosa il tennista Guillaume Raoux. Oggi, ancora lui, che non è più tanto ragazzino, di vittorie nel circuito professionista del tennis mondiale ne ha raggiune 1000. L’ultima nella finale dell’ATP 250 di Brisbane, dove col punteggio di 6-4 6-7 6-4, Roger Federer ha raggiunto l’infinitesismo traguardo d’eccellenza della sua superba carriera.

Tornei di non molta importanza, quelli di inizio gennaio, per lo più sfruttati per riassaporare i ritmi ed il cemento mettendosi in condizione fisico-atletica delle migliori prima di sbarcare a Melbourne per il primo grande appuntamento del 2015: gli Australian Open, il primo dei 4 Grand Slam dell’anno solare. Ma lo svizzero sembra essere già in ottima condizione agli inizi di quella che potrebbe essere, se non proprio l’ultima stagione, sicuramente una delle ultime.

A Doha, invece, va in scena un altro ATP 250. Per la prima volta Andreas Seppi raggiunge le semifinali, piegandosi solo ad un passo dall’atto finale contro il ceco Berdych. Verrà sconfitto anche quest’ultimo, nella finale di sabato, dallo spagnolo David Ferrer con il punteggio di 6-4 7-5.

Lo spagnolo nonostante abbia superato i trent’anni all’anagrafe cercherà di riscattare un 2014 passato all’ombra dello stesso Berdych e di altre mine vaganti come Wawrinka (in finale al 250 di Chennai) e Nishikori, chi invece, parlando si spagnoli, sembra essere lontano dal riscatto è Rafa Nadal. Per lui apparizione di una rapidità allucinante a Doha, eliminato alla prima partita giocata dal mancino del tedesco Michael Berrer, non molti giorni dopo la schiacciante e preoccupante sconfitta alle semifinali dell’esibizionistico torneo di Dubai, stavolta contro lo scozzese Andy Murray. Lontano anni luce dalla condizione di strapotere, il maiorchino sarà chiamato a rispolverare il tuo tennis d’agonismo allucinante il più presto possibile, soprattutto allo Slam australiano dove deve difendere la finale dello scorso anno (persa contro Wawrinka).

Tornando a Federer, il prossimo traguardo da “mille e una notte” sarebbero le 1253 vittorie di Connors, un risultato ambizioso quanto però, visti i 33 anni dello svizzero, altrettanto difficoltoso. Al termine della finale di Brisbane, un emozionatissimo Re Roger ha espresso in merito: “Chiaramente, a questa età, dubito che possa mai succedere, ma non si sa mai…

Fonte immagine in evidenza: outdoorblog.it

Raffaele Cianni