A Grumo Nevano non si vive una fase politicamente molto stabile. E’ solo di qualche settimana fa, infatti, la notizia di un ribaltone sventato all’ultimo minuto per il ripensamento di alcuni consiglieri comunali. Dopo aver sventato la congiura, però, si sono aperte le discussioni interne alla maggioranza guidata dal sindaco Vincenzo Brasiello, che sembra non stiano portando accordi. Imminente, pare, un rimpasto dell’attuale giunta comunale.

Alla fine del 2014 sembrava essere arrivata al capolinea l’avventura di Vincenzo Brasiello alla guida di Grumo Nevano. Due consiglieri comunali della maggioranza, oltre al fuoriuscito Pasquale Iovine (Cattolici Democratici), sembravano decisi nel togliere la fiducia alla maggioranza appoggiando una mozione proposta dai consiglieri di opposizione. Tuttavia all’ultimo minuto la situazione è radicalmente mutata, facendo saltare l’appuntamento dal notaio per siglare la sfiducia. I consiglieri comunali di maggioranza, che sembra abbiano fatto parte di questa tentata ‘congiura’, potrebbero essere Ruggiero e Faccenda del Movimento Popolare Campano. Ma non è a loro che sembra essere imputato il passo indietro, bensì ai consiglieri Cimmino e Landolfo, eletti nelle file dei Moderati per Grumo Nevano.

Questa mossa, tuttavia, ha definito un mutamento della maggioranza consiliare uscita dalle urne, con l’ovvio subentro del gruppo dei Moderati. Questo nuovo equilibrio dei poteri, quindi, mette in discussione l’intera giunta e non è escluso che al prossimo consiglio comunale si apra una fase di crisi per verificare se c’è una maggioranza alternativa a quella attuale. Prima vittima di questa verifica, come da prassi, dovrebbe essere la giunta comunale. Attualmente la giunta è composta dal vice sindaco Michele Sanseverino, esponente della lista Progetto Comune; Angelo Cimmino, assessore alle finanze e esponente del Partito Democratico; l’architetto Giuseppe Amoruso, assessore all’igiene ed espressione del Movimento Popolare Campano; gli assessori alla cultura, Tessitore, e ai lavori pubblici, Serafino.

Secondo le prime indiscrezioni l’unico ad avere il posto assicurato sembra essere il vice sindaco Michele Sanseverino, mentre sembra ormai certa l’abbandono della giunta da parte degli altri assessori. La prima problematica tecnica sarà l’assegnamento delle due quote rosa, che si ipotizza saranno affidate al Partito Democratico (Adele Cristiano?) e al Movimento Popolare Campano. Tuttavia al Partito Democratico si collegano anche le possibili candidature di Mimmo De Biase, già assessore nella giunta tecnica, e Geppino Bilancio, entrambi nomi abili al settore tributi e finanze. Il nome che fa storcere il naso a non pochi componenti della maggioranza, e della città, sembra essere quello di Aldo Chiacchio, storica personalità politica della città, che sembra essere in pole position per la guida dei lavori pubblici.

Per ora nulla si sa di certo e bisognerà comunque aspettare la prossima adunata del consiglio comunale per verificare quanto ci sia di vero in queste indiscrezioni. Certo è che il sindaco non è di grande umore visto che era partito in campagna elettorale con un messaggio di rivoluzione, quasi una ‘primavera grumese’, e si ritrova a dover contrastare stantii giochi di potere. E mentre i consiglieri e i gruppi si dilettano in antipatiche guerre per il potere, la cittadina aspetta quel tanto sospirato cambiamento e quel rilancio che tanto desidera.

Francesco Di Matteo