Gli attentati di Parigi sarebbero stati perpetrati per onorare la volontà postuma di Bin Laden. Questo quanto dichiarato dall’inviato di al-Jazeera a Sana’s nello Yemen. Sarebbe dunque al Qaeda il mandante dei fratelli Kouachi, responsabili dell’uccisione di 12 persone nella sede del settimanale Charlie Hebdo. La rivendicazione è contenuta in un video nel quale si afferma che tutto sarebbe partito da un ordine di Ayman al Zawahiri, numero uno di al Qaeda, il pronuncia il nome dell’indimenticato Bin Laden, ucciso dagli americani in un’operazione ad Abbottabad, Pakistan nel mese di maggio del 2011.

Nel video si parla di eroi, riferendosi ai fratelli Kouachi, che sono stati reclutati e hanno agito secondo le disposizioni loro impartite. Gli obiettivi erano stati scelti con cura e finanziati dall’organizzazione terroristica che ha così inteso vendicare il messaggero di Allah, il profeta Maometto, offeso dalle vignette satiriche del settimanale francese. Ma la sete di vendetta sembra non essersi ancora placata ove si consideri che in un altro video diffuso venerdì scorso un capo di al Qaeda Yemen ha proferito ancora minacce contro la Francia che non sarà al al sicuro fino a quando continuerà a combattere contro Allah, il suo messaggero e i credenti musulmani.

Anche l’Isis è intervenuta nella questione, i cui militanti non hanno gradito la pubblicazione di una nuova vignetta con il profeta Maometto in copertina (la copertina del settimanale di oggi, ndr). Dichiarazioni dello stesso tenore sono state rilasciate al Azhar, celebre istituzione religiosa dell’islam sunnita in Egitto, che ha ammonito sulla possibilità che le nuove vignette possano suscitare reazioni violente di tutti quei gruppi musulmani che ritengono blasfema la sola pubblicazione dell’immagine del profeta.

Per contro l’università di Al-Azhar, punto di riferimento del mondo islamico, sembra gettare acqua sul fuoco in quanto “rinnova il proprio rifiuto di queste pubblicazioni”, frutto di “un’immaginazione malata” e che rappresentano una “frivolezza odiosa”. L’ateneo inoltre chiede ai musulmani di “opporsi a tutto ciò che minaccia la pace mondiale”.

Intanto, sul fronte delle indagini, si è appresa la notizia che è stato identificato il quarto uomo, complice dei fratelli Kouachi e di Amedy Coulibaly. Le chiavi di una moto nell’appartamento di quest’ultimo sarebbero state rivelatrici della sua identità. Ovviamente è caccia all’uomo, anche se si vocifera che potrebbe essere già in Siria.

Nel frattempo il nuovo numero del settimanale satirico è andato esaurito. Sono state 700.000 le copie stampate e sono tutte terminate in pochissimo tempo. Già all’alba si erano formate lunghissime code in molte città francesi. In copertina una vignetta di Maometto che piange dicendo “tutto è perdonato”. Molti francesi che non sono riusciti a comprare Charlie Hebdo hanno ripiegato sull’altro settimanale satirico, Le Canard Enchainé, che in un numero di solidarietà con i colleghi ha titolato: “Non lasciatevi abbattere”.

Francesco Romeo