Le principali novità in Ferrari per il 2015 saranno svelate per intero il prossimo 30 gennaio, quando, come abbiamo già preannunciato settimana scorsa, verrà presentata online da Maranello la nuova vettura realizzata sotto il controllo tecnico di James Allison e il tutoraggio, attivo soprattutto negli ultimi giorni, di Rory Byrne. Al momento, tuttavia, non sono pochi in circolazione sulla rete gli azzardi e le teorie su come cambierà strutturalmente la nuova Ferrari. Sta di fatto comunque che, negli ultimi giorni, la Scuderia ha fatto progressi importantissimi dal punto di vista tecnologico, introducendo, ad esempio, un nuovo simulatore in sostituzione del vecchio “Ragno”, che possa permettere ai piloti tester un maggior comfort e una sensazione di guida più realistica.

Ben 40 milioni di euro, invece, è stato il costo dell’investimento che ha visto la nascita della collaborazione tra la Ferrari e AVL, importante azienda austriaca specializzata nella simulazione e nella ricerca telaistica e motoristica, grazie alla quale il team di Maranello si è dotato di una piattaforma di simulazione all’avanguardia. Questo nuovo ‘banco di prova’ permetterà alla Ferrari di analizzare il comportamento della vettura a dimensioni reali (diversamente rispetto a quanto avviene coi modelli in scala in galleria del vento) e fino alla velocità massima di 360 km/h, molto vicina ai limiti che sono stati raggiunti durante l’ultima stagione e che, con i nuovi regolamenti tecnici 2015, sono destinati a salire ancora di più. La struttura, che si compone a partire da una base formata da una lunga serie di rulli, è lunga complessivamente almeno 100 metri e potrà ospitare anche piloti veri, velocizzando, così, i già lenti di per sé tempi di simulazione. Un esempio simile è il simulatore di recente investimento della Mercedes, nell’immagine sottostante:

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Simulatore Mercedes a Sindelfingen, dotato di struttura a rulli, a differenza dell’obsoleto “Ragno” della Ferrari.

In soldoni, si dimostrerà utile per testare la vettura in tutte le sue parti meccaniche e per programmare le strategie, a differenza di quanto avviene in galleria del vento, dove, inserita nelle correnti del fluido, la monoposto viene analizzata esclusivamente dal punto di vista aerodinamico.

Le altre novità in campo tecnico, e su cui i più esperti ingegneri o anche chi goda di solo e puro intuito sono intervenuti, riguardano precise parti della vetture: a partire dal musetto, che, secondo i nuovi regolamenti, dovrà subire un totale ammodernamento. Non è il caso della Ferrari, dal momento che la forma adottata per il muso della F14T si avvicina già di sua natura a quella prevista per il nuovo anno. Dal prossimo Gran Premio di Melbourne, in Australia, insomma, per la maggior parte delle vetture, inclusa la rossa, si prevede un ridisegno del profilo anteriore sulla linea del modello ‘a bulbo’ presentato dalla RB10 quest’anno. Da subito, dunque, sono state accantonate alcune tra le forme più stravaganti portate in pista l’anno scorso da scuderie come Lotus e Toro Rosso.

 

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Fonte immagine in evidenza: formulapassion.it

Nicola Puca

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Studio Ingegneria Aerospaziale alla Seconda Università degli Studi di Napoli. Sostengo la politica giovanile e comunale insieme agli amici di Agorà-Lavoro, Partecipazione e Libertà; scrivo per passione, per la necessità di leggermi e di imparare dai miei errori. Sono un alfista senza un’Alfa, un seriofilo senza DVD, un Jedi senza una spada laser.