Antonio Ciccone: Attore e Produttore cinematografico
Antonio Ciccone: Attore e Produttore cinematografico

Intervista ad Antonio Ciccone, Produttore ed Attore di numerosissimi film e fiction di successo nazionale, tra cui: Commedia Teatrale in due atti “A Salute Nun S’Accatta… Ma S’Abbusca” (attore; con la regia di Ciro Brancati, a teatro dal 2008 al 2010) La Nuova Squadra Spaccanapoli (attore; con la regia di Bruno Nappi, in onda su Rai3 nel 2009/10), All’Ultima Spiaggia (attore; con la regia di Gianluca Ansanelli, al cinema nel 2012), Il Caso Tortora (attore; con la regia di Ricky Tognazzi, in onda su Rai1 nel 2012), Malanapoli La Ventunesima Stella (attore; con la regia di Enzo Morzillo, al cinema nel 2012), All’Improvviso Un Uomo (attore; con la regia di Claudio Insegno, al cinema nel 2013), Amore Non è Omofobia (attore / aiuto regia; con la regia di Benito Gaudino Raimo, al cinema nel 2013), La Terapia del Comico (attore / produttore Vabesanuga Cinema di Antonio Ciccone; con la regia di Enrico Morabito, al cinema nel 2014), Nel Nome del Padre (attore; con la regia di Gabry Gargiulo, al cinema entro la seconda metà del 2015), Napulione (attore; con la regia di Alessandro Derviso, al cinema ed in tv entro la prima metà del 2015), VideoClip di Gomorra la Serie (attore; con la regia di Gianluigi Sorrentino, pubblicazione entro la prima metà del 2015)

Antonio Ciccone: conosciamolo meglio

Quando e come è avvenuto il tuo approccio al mondo del cinema?

“Ho iniziato nel lontano 1996 come comparsa in alcune puntate di Un Posto al Sole, fiction in onda su Rai3, ed è da quel momento che è iniziata a crescere in me una vera e propria passione per il cinema.”

Quale è stata la tua interpretazione che ricordi con più piacere?

“È stata sicuramente quella che avevo nel mio film Malanapoli La Ventunesima Stella, in cui mi sono calato nei panni di un vero e proprio killer; e questa cosa mi ha anche divertito molto perché, in realtà, nella vita reale ho un carattere molto diverso da quello dei killer canonici. Ricordo con particolare piacere, anche il ruolo di detenuto, che ho interpretato nella docu-fiction Il Caso Tortora. È stata una grande esperienza con tanti spunti di riflessione. Ho visto in prima persona, quello che realmente vivono i detenuti in un penitenziario: una realtà molto triste.”

Locandina di "Malanapoli La Ventunesima Stella", film di Antonio Ciccone
Locandina di “Malanapoli La Ventunesima Stella”, film di Antonio Ciccone

E la produzione di cui sei più orgoglioso?

“Sicuramente quella con regia di Ricky Tognazzi, e poi, non per presunzione o per autocelebrazione, ma anche quelle di mia produzione, ovvero della Vabesanuga Cinema di Antonio Ciccone.”

Attualmente cos’hai in cantiere?

“Come attore sto girando “Nel nome del Padre” e “Napulione” che uscirà il 27 febbraio in esclusiva, con la prima puntata, al Cinema La Perla di Fuorigrotta (Napoli). Invece come produttore, il prossimo film sarà incentrato su una tematica sociale tratta da una storia vera, ovvero quella della donazione degli organi. incrociando le dita, spero che vada in onda anche sui canali Rai.”

Antono Ciccone sul set di "Napulione"
Antono Ciccone sul set di “Napulione”

Quali possibilità offre Napoli a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera attoriale?

“Napoli fondamentalmente non offre molto. Ci sono poche scuole di cinema e per di più con prezzi troppo alti. Sono quasi inaccessibili alla maggior parte dei ragazzi che vogliono approcciare al mondo del cinema, in quanto, purtroppo, non tutti possono sostenere dei costi così elevati.”

Cosa ti senti di dire a tutti coloro che cercano volti giovani soltanto per sfruttare e sottopagare una giustificata inesperienza?

“Credo e sono fermamente convinto che lo sfruttamento non è mai sinonimo di professionalità. Bisognerebbe essere sempre umili, seri e rispettosi nei confronti di ogni persona, chiunque essa sia, un bambino, un adulto o un anziano.”

Quale è il primo passo per poter dar vita ad un film?

“Non è per niente facile, ma la prima cosa è avere un buon capitale per iniziare.”

Attualmente, con una poco rosea situazione economica, quanto incidono i costi di produzione nella qualità del prodotto finale?

“Incidono tantissimo, in quanto bisogna mirare al meglio per avere un prodotto di buon livello.”

Una produzione cinematografica di discreto livello, a distribuzione garantita nazionale, orientativamente quanto potrebbe costare ad un produttore?

“Orientativamente intorno ai 150.000 euro.”

Tornando indietro nel tempo, cambieresti professione oppure sceglieresti sempre di lavorare come attore/produttore?

“Non cambierei per niente al mondo quello che faccio oggi: il cinema per me è vita, fosse anche solo per il fatto che ho coinvolto in questa mia passione/lavoro i miei figli ed amici. Io e mia moglie ci scontriamo sempre, perché lei essendo attrice teatrale, entra in competizione con me che sono attore cinematografico. Scherzo! Lei mi aiuta tanto nel lavoro, non a caso è anche la mia manager e Direttrice di Produzione della Vabesanuga.”

Fino a che punto c’è meritocrazia nel mondo del cinema?

“Meritocrazia? per me non c’è.”

Progetti per il futuro?

“Sicuramente produrre Atto d’Amore ed il film sulla donazione degli organi. Poi aprire un’Accademia di Cinema che abbia al contempo insegnanti di alto livello e prezzi modici accessibili a tutti, soprattutto ai giovani. E poi: ca Dio cià mann bbon hahahahah”

Leggi anche: Nel nome del Padre: in uscita nel 2015. Intervista al Produttore Esecutivo Vincenzo Ferraro

Antonio Ciccone in una delle scene del film "Nel nome del Padre"
Antonio Ciccone in una delle scene del film “Nel nome del Padre”

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Fabio Palliola