Il presidente più impopolare della quinta repubblica francese guadagna 9 punti percentuali nella classifica di gradimento. Ad affermarlo è un sondaggio di Odoxa per Le Parisien ed iTele. Alla domanda : “Diriez-vous que François Hollande est un bon Président de la République?” ovvero “Pensate che François Hollande sia un buon Presidente della Republica?” il 30% dei 1.008 francesi selezionati, hanno risposto favorevolmente dicendo: Si, Hollande è un buon presidente. Un record dall’inizio del suo mandato. Il 69% ha dato la risposta contraria e l’1% si è astenuto dall’esprimere un opinione.

Dopo la strage dei giorni scorsi, i francesi si sono stretti, e molti di loro, si sono uniti ad Hollande che per l’impegno dimostrato nella lotta al terrorismo ha guadagnato il 9% di voti a sostegno, rispetto all’ultimo sondaggio datato 16 dicembre dove di voti a favore ne aveva solo il 21%. Un mese fa. Nonostante tutto però resta “un presidente estremamente impopolare”, come sottolinea il direttore di Odoxa Gael Sliman. Buone notizie si registrano anche per il primo ministro francese, il 52enne Manuel Valls. Lui, dalla scorsa rilevazione datata sempre 16 dicembre, risulta aver incrementato i giudizi favorevoli del 13%, raggiungendo così quota 58%.

Valls aveva guadagnato ben 5 punti percentuali dopo il discorso tenuto martedì all’assemblea nazionale. Chissà se questo cambierà gli assetti in vista delle presidenziali 2017 o se magari intensificherà soltanto il lavoro dei futuri candidati di destra. Per il momento Hollande sembra non fermarsi. Giovedì, di fatti, si è recato all’IMA, l’istituto del mondo arabo dove ha portato i saluti alla popolazione musulmana dicendo: “voi siete le prime vittime del fanatismo, del fondamentalismo e dell’intolleranza. L’Islam” – ha aggiunto – “è compatibile con la democrazia e i francesi di fede mussulmana hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di tutti i cittadini, pertanto, devono essere protetti”.

E mentre Marine Le Pen incita alla pena di morte e il papà, Jean-Marie, grida al complotto “l’attentato contro Charlie Hebdo porta la firma dei servizi segreti” in un giornale russo. Oggi a Turre, Hollande, di fronte ai suoi elettori, ha tenuto a ricordare l’impegno della Francia contro il terrorismo: “Non conosco altra comunità se non quella nazionale” – ha detto – “La vita continua, dobbiamo uscirne più forti di prima anche se ci sono ancora delle minacce. I problemi non sono spariti”. Conclude nel ricordare l’operazione con la quale, nella notte tra giovedì e venerdì, sono stati arrestati 12 presunti terroristi compreso il complice dell’attentatore del supermarket Coulibaly.

Giuseppe Ianniello