«Sono stati cinque mesi difficili, ci hanno tenuto in varie prigioni, ma non abbiamo mai subito abusi, violenze o minacce di morte» . Sono state queste le parole di Greta e Vanessa, le due ragazze volontarie in Siria che cinque mesi fa sono state catturate dai nuclei terroristici, e dichiarate prigioniere. Al loro rientro a Ciampino, intorno alle 4 del mattino, hanno trovato i familiari pronti a riaccoglierle in patria, dopo quest’esodo durato 5 mesi circa. Le ragazze hanno dovuto affrontare un volo di tre ore dalla Turchia, sul Falcon dell’Aeronautica militare.
All’aeroporto hanno trovato anche il Ministro degli Esteri, Gentiloni, il quale ha espresso il suo entusiasmo per questo ritorno, tramite un tweet.

Gentiloni

Molti non conoscono la loro storia, ma allora chi sono Greta e Vanessa?

Vanessa Marzullo, 21 anni, di Brembate (Bergamo) è una studentessa di Mediazione linguistica. È stata lei la fautrice del progetto Horryaty, il quale riuniva varie associazioni di volontariato per portare medicine in Siria e tenere corsi di formazione di primo soccorso. Greta Ramelli, 20 anni, di Gavirate (Varese), è una studentessa di scienze infermieristiche e volontaria della Organizzazione internazionale di Soccorso. Il loro rapimento è avvenuto il 31 luglio dell’anno scorso, tra le città di Aleppo e Idlib. In un video apparso sul web, circa il 31 Dicembre scorso, le due ragazze chiedevano aiuto al Governo italiano, per scongiurare il pericolo della loro morte. Successivamente al loro rilascio, annunciato in anteprima dal canale di Al Jazira, la notizia è poi giunta alla Camera, grazie al Ministro Maria Elena Boschi.

La situazione al loro ritorno, però, è risultata alquanto critica ma opinabile. Infatti dai numerosi post sui social network riguardanti la loro liberazione, sono spuntati commenti positivi, certo, ma non sono mancate le critiche che alla base hanno un odio verso la cifra pagata per il riscatto delle due ragazze, definito ‘spreco’: 12 milioni di dollari sarebbe la cifra pattuita. Altri invece hanno definito il pagamento di questa quota come una ‘collaborazione con i nuclei terroristici’, tra cui Salvini, che ha ribadito le sue posizioni Anti-Islam. Inoltre le due ragazze hanno affermato di non sapere nulla riguardo a questo riscatto. La polemica è sfociata in commenti di basso livello, a danno di Greta e Vanessa, definite ‘volontarie di cui si ha bisogno per la cooperazione’, afferma il Ministro degli Esteri.

 Fabrizio Consiglio