“Acea, la multiutility che ha la principale partecipazione in Gori, ha affidato appalti a persone che sono coinvolti nell’inchiesta di Mafia Capitale. Ma questo non fa paura a Stefano Caldoro uno dei principali sostenitori di Gori e fautore dell’istituzione dell’EIATO, il nuovo ente idrico, istituito per delibera di giunta regionale, caratterizzato da uno slittamento del potere decisionale dall’assemblea dei sindaci, che scompare, al capo del Cda. Una figura unica che avrà il potere si decidere circa le tariffe, la pianificazione e le forme di gestione del servizio idrico”.

Sono queste le dichiarazioni di Luigi Gallo, deputato del Movimento Cinque Stelle, che quest’oggi ha partecipato al No Gori Day, manifestazione che si è svolta nel corso della mattinata a Napoli. L’intento della protesta era quello di chiedere la liquidazione di Gori e di manifestare contro Regione e Governo, enti accusati di non rispettare l’esito referendario del 2011. Al corteo di protesta hanno preso parte migliaia di cittadini dei Comuni dell’Ambito Sarnese – Vesuviano.

“Caldoro, così come Renzi, va in direzione opposta al risultato referendario – ha precisato Gallo – che chiedeva di eliminare i profitti dall’acqua e di aumentare la partecipazione nelle scelte di gestione del servizio idrico”. E’ proprio Stefano Caldoro uno dei principali fautori dell’istituzione dell’EIATO, “eppure il presidente della Regione – ha detto il deputato Gallo – potrebbe ancora bloccare la nascita del nuovo ente d’ambito istituto per delibera, l’EIATO, non emanando la legge regionale di riferimento”.

“Facile prevedere – ha concluso Gallo – che le persone del CDA saranno in mano alle multinazionali dell’acqua. Vogliamo un Presidente della Regione che abbia il coraggio di dichiarare la Campania “Free Acea” e “Free Equitalia”. Erano migliaia di cittadini e decine di comuni a chiederlo oggi in piazza”.

 

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Deputato M5s Luigi Gallo

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