“Caro Stato Islamico, certamente non avrete ricevuto spesso lettere come questa. E non avrei mai pensato di scrivervi un giorno queste parole. Ma oggi vi voglio ringraziare.”
Si apre così la lettera pubblicata dallo storico quotidiano tedesco Neues Deutschland ai terroristi dell’ISIS. Ringraziarli per cosa? Per essere riusciti a bloccare le marce di PEGIDA, il movimento dei “patriottici europei contro l’islamizzazione dell’occidente“, che sta organizzando da tre mesi delle marce che si tengono a cadenza fissa ogni lunedì a Dresda, capoluogo dello stato federale di Sassonia nell’ex Germania Est, le quali hanno attratto un numero crescente di persone e si sospetta siano collegate ad atti di violenza compiuti su immigrati che hanno portato anche alla morte di un rifugiato eritreo, Khaled Idris Bahray, di 20 anni.
La lettera è indubbiamente ironica e provocatoria. Si rivolge direttamente ai terroristi, ed in essa si ironizza sul fatto che le minacce che hanno portato alla sospensione per motivi di sicurezza delle marce sono provenute principalmente da sedicenti account di jihadisti su Twitter, sostenendo che probabilmente adesso un 14enne turco di Neukölln (il quartiere di Berlino a maggioranza turca) dovrà spiegare ai genitori la presenza della squadra antiterrorismo sulla soglia di casa, e che “gli eserciti di due paesi e la più potente organizzazione di intelligence al mondo non sono riusciti a bloccarvi dallo schiavizzare mezzo Medio Oriente. E adesso mi cadete su un post di Twitter?”
Intanto, secondo il giornale, i jihadisti sono paradossalmente da ringraziare per “questo lunedì sera senza centinaia di persone nel centro di Dresda ad urlare contro gli immigrati e chi li aiuta e senza podi da cui vengono scagliate parole razziste. Grazie anche perché nel tram non c’erano i soliti gruppetti di neo-nazisti, e questo lunedì sera il centro di Dresda è di nuovo una zona non “nazionalmente liberata”, e i giovani turchi non hanno più paura di essere aggrediti con manganelli elettrificati sotto la Galleria del Centro.” Tutto questo grazie ai guerriglieri islamici, o presunti tali, e non al governo della Sassonia.
Neues Deutschland, il giornale su cui è stata pubblicata, è uno dei principali giornali di riferimento della sinistra tedesca ed è il giornale di partito di “Die Linke“, la più grande formazione politica a sinistra del Partito Socialdemocratico in Germania, ma alle spalle ha una storia lunga quarant’anni durante la quale è stato fino al 1990 l’organo ufficiale del Partito Socialista Unificato Tedesco (SED), ovvero il partito-Stato di stampo sovietico che dominava la Repubblica Democratica Tedesca socialista, e quindi la voce ufficiale del regime di Berlino Est. Dopo la caduta del Muro, e con l’adattamento della SED alla democrazia con il nome di PDS, il giornale ha cambiato impostazione in particolar modo negli ultimi anni trasformandosi in un giornale di approfondimento e riflessione politica sulla falsariga del Manifesto o di Liberazione in Italia.

Giacomo Sannino

Link dell’articolo originale (in tedesco)