Le regionali si avvicinano inesorabilmente, ma la situazione nel Partito Democratico è ancora in alto mare. Le primarie sono ufficialmente fissate per il 1° febbraio, ma c’è ancora tantissimo caos tra le varie direttive che arrivano dalla dirigenza locale e da Roma. E intanto a Napoli si pensa di superare le candidature delle primarie e di presentare un candidato unitario evitando le primarie e le probabili polemiche come in Liguria.

La situazione è a dir poco caotica. Dalle ultime indiscrezioni pare che ci siano 4 contemporanee trattative per la definizione del candidato governatore appoggiato dal Partito Democratico. Le prime due trattative si stanno svolgendo a Roma. La dirigenza romana, constatata l’essenziale disaccordo tra le componenti regionali negli ultimi mesi, sta parlando autonomamente con il Nuovo Centro Destra. Con il partito di Alfano ci sono due regioni sul tavolo, la Campania e la Puglia, dove gli alfaniani voglio almeno un candidato governatore. Visto che in Puglia le primarie si sono tenute e hanno visto trionfare Michele Emiliano, sembra che, nel caso vada in porto la trattativa, alla Campania possa sbarcare come candidato governatore Gaetano Quagliariello. Il piano B del Partito Democratico si chiama Gennaro Migliore, un nome che insistentemente si è sentito negli ambienti del Partito, ma che sembra sia stato diffuso solo per saggiare le reazioni delle componenti regionali. Migliore non ha negato la possibilità di fare le primarie e ricusa l’ipotesi di essere un candidato calato dall’alto.

Da Napoli, però, difficilmente accetteranno la candidatura dell’ex capogruppo alla Camera di SEL: sarebbe una dimostrazione di incapacità politica di esprimere un candidato potenzialmente letale in vista delle regionali. E’ notizia di qualche giorno fa, infatti, che le componenti regionali si siano incontrati per scrivere un documento che voglia definire un candidato unitario e superare definitivamente l’istituto delle primarie. Il candidato unitario servirebbe, inoltre, ad escludere De Luca, non da tutti ben visto, e in attesa di una sentenza nei prossimi giorni. De Luca, da parte sua, non intende minimamente mollare di un centimetro e sta continuando la propria campagna elettorale per le primarie, costruendo, come qualcuno dice, un’eventuale alternativa se dalla dirigenza regionale si opterà per un altro candidato senza primarie. Cozzolino, il principale sfidante di De Luca, visti gli sviluppi, dovrebbe essere il principale indiziato per partecipare alla corsa verso Palazzo Santa Lucia, ma anche il suo nome traballa perchè non sarebbe un nome esattamente di unione. Cozzolino, comunque, accetterebbe sicuramente più facilmente un’esclusione per le regionali se gli si prometterebbe la candidatura a Napoli nel 2016. In questo caso la dirigenza locale, in accordo con quella nazionale, potrebbe anche virare verso una candidatura di minore spessore e di minore valenza a livello nazionale (anche se di altissimo livello negli equilibri locali). In questo caso i principali indiziati sembrano essere i principali consiglieri regionali del Partito: Antonio Marciano e Lello Topo, che potrebbero avere la levatura e l’appoggio dell’apparato necessario per riuscire a rappresentare egregiamente il Partito Democratico per questa tornata elettorale.

Francesco Di Matteo